Gioco
L'Amiata piange Andrea Camilleri: due giorni di lutto a Santa Fiora
Lo scrittore siciliano frequentava la montagna grossetana dagli anni '60 ed era cittadino onorario
ROMA. L'Amiata piange Andrea Camilleri. Lo scrittore, 93 anni, è morto stamani, mercoledì 17 luglio, alle 8.20. Era ricoverato dal 17 giugno all’ospedale Santo Spirito di Roma. La notizia l’ha data la Asl Roma 1: “Le condizioni sempre critiche di questi giorni si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali. Per volontà del Maestro e della famiglia le esequie saranno riservate. Verrà reso noto dove portare un ultimo omaggio", scrive la Asl.
Nato a Porto Empedocle (Agrigento) il 6 settembre 1925, Andrea Camilleri è stato una figura di grande rilievo nella letteratura italiana del 20° secolo e di questo inizio del 21°, un autore tradotto in almeno 30 lingue e che ha venduto oltre di 30 milioni di copie di libri. Sposato dal 1957 con Rosetta Dello Siesto, ha avuto tre figlie: Andreina, Elisabetta e Mariolina.
Il cordoglio per la scomparsa del Maestro è unanime. E anche l’Amiata lo piange. Lo scrittore siciliano a Santa Fiora è per tutti un concittadino da quando, il 26 settembre 2014, il Comune gli conferì la cittadinanza onoraria. Quel titolo, arrivato ufficialmente solo cinque anni fa, il padre di Montalbano se lo è conquistato sul campo da quando, fin dagli anni ’60, ha cominciato a frequentare Bagnolo, un pugno di case nascoste fra i castagni della montagna che fu di padre Ernesto Balducci, dei minatori, dei martiri della Niccioleta e di David Lazzaretti. Un mondo ancora intatto e coi valori integri che Camilleri amava, primo fra tutti il senso di appartenenza e di comunione con le cose della natura e quel sentimento di giustizia e a volte di ribellione che trasuda da ogni grande o piccolo personaggio di montagna.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.15342246:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2017/05/15/news/camilleri-la-mia-maremma-e-quel-silenzio-che-non-cambia-1.15342246]]
Lo scrittore ha acquistato una casa a Bagnolo di Santa Fiora negli anni ’80 e qui ha trascorso tante estati a contatto con l’ambiente incontaminato della montagna incantata della quale il grande scrittore siciliano si sentiva parte. Camilleri si era inserito profondamente in questa “tribù” amiatina e non aveva mai fatto mancare la sua partecipazione a eventi, presentazioni, spettacoli. E la comunità lo ha sempre ricambiato di questo affetto, riservandogli la cittadinanza onoraria, e poi il Provisino d’oro, la massima onorificenza che Santa Fiora offre ai suoi figli migliori.
Il sindaco Federico Balocchi ha firmato di buon’ora, stamani, il decreto per il lutto cittadino per le giornate di mercoledì 17 e giovedì 18 luglio, interpretando così il legame profondo che si era creato fra comunità santafiorese e Andrea Camilleri e i suoi familiari.
Stasera l’apertura del festival "Santa Fiora in musica", iniziamente prevista all’auditorium della Peschiera, sarà spostata nel teatro comunale intitolato a Camilleri, come ha deciso il sindaco Balocchi in segno di estremo omaggio al maestro che ha reso ancora più salda e coesa l’identità comunitaria.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
