Il dolore
Guzzi restaurati E il Palio diventa kermesse storica
Le quattro imbarcazioni sono state consegnate ai capitani di Croce, Fortezza, Pilarella e Valle e possono iniziare gli allenamenti in mare
M0NTE ARGENTARIO. L’edizione numero 78 del Palio Marinaro di Porto Santo Stefano si disputerà con i quattro guzzi completamente rimessi a nuovo.
Le imbarcazioni sono state consegnate domenica ai capitani di Croce, Fortezza, Pilarella e Valle.
I battelli che portano i nomi di venti (Grecale, Libeccio, Maestrale e Scirocco) sono stati restaurati dal Cantiere Navale Fratelli Sabatini di Porto Ercole.
Il battello Grecale è stato affidato al Valle, Libeccio alla Fortezza, Maestrale alla Pilarella, Scirocco al rione Croce. Con questi gli equipaggi potranno iniziare gli allenamenti in mare, finalizzati poi alla grande competizione.
I guzzi sono stati restaurati completamente e integralmente, dopo 46 anni, per volere dell’amministrazione comunale di Monte Argentario.
Un intervento molto complesso realizzato da Attilio Sabatini e dai suoi collaboratori. Sono stati sostituti vecchi elementi a poppa e prua, sono stati montati nuovi timoni, si è provveduto ala verniciatura con fondi, stucchi e smalti.
Prima di essere trasferiti allo scalo di piazzale dei Rioni, i guzzi sono stati visionati dal sindaco di Monte Argentario, Franco Broghini, che ha brindato alle imbarcazioni rimesse a nuovo.
Quest’anno il Palio argentarino godrà anche di un nuovo riconoscimento: la Regione Toscana ha riconosciuto la manifestazione del palio di Porto Santo Stefano come una kermesse storica.
Il Palio, come di consueto, si disputerà il 15 agosto: alle 17 partenza della sfilata dei rioni in via Barellai.
Alle 19 inizio della gara remiera.
Il 16 agosto sarà la volta del Paliotto, regata dei rioni a batteria. —
I.A.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
