La manifestazione
«Da zona degradata e invivibile a decorosa»
grosseto. Dalla paura di uscire di casa e far giocare fuori i bambini, alla riappropriazione di un luogo pubblico e al ritrovato dialogo con l’amministrazione. Fabio Toniazzi, cittadino e coordinatore del gruppo controllo del vicinato via Norvegia/via Polonia, residente vicino a piazzale Thailandia dal 2004, ha scritto una lunga lettera al Tirreno, che per motivi di spazio non è possibile pubblicare integralmente, a proposito del piazzale.
«Per circa dieci anni, oltre ai passaggi dei mezzi che dovevano accedere alle aziende del luogo, stazionavano costantemente in quel piazzale, anche per lunghi periodi, carovane di gitani i quali oltre a distruggere tutto quello che si poteva distruggere in quel piazzale utilizzavano l’area verde come latrina a cielo aperto con il risultato della totale devastazione dell’area anche da un punto di vista igienico sanitario. Il piazzale era abitualmente frequentato da balordi, spacciatori, disadattati, alcolizzati, ladri», dice Toniazzi.
I residenti, spiega, hanno più volte denunciato la situazione alla stampa e alle forze dell’ordine. «A più riprese alla vecchia amministrazione ci siamo rivolti ma nessuno ha mai fatto niente», dice Toniazzi.
Il vento è cambiato, sostiene Toniazzi, con l’avvento della attuale amministrazione Vivarelli Colonna, che «con serietà e costanza ha cominciato a restituire dignità a questa città e alla nostra zona operando in costante contatto con noi residenti fornendo risposte concrete. Abbiamo ricominciato a vivere con tranquillità il quartiere». Toniazzi conclude con un ringraziamento alle forze dell’ordine e all’assessore Turbanti e con una domanda: «Coloro che propongono interrogazioni, pur se legittime per una singola azienda, dove erano quando 300 famiglie chiedevano aiuto e supporto?». —
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