Il Tirreno

Grosseto

UNIVERSIADI

Giacomo, un metro e 94 di potenza davanti alla rete

Paolo Franzò
Giacomo Raffaelli con la medaglia d'oro conquistata a Napoli
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Giacomo Raffaelli con la medaglia d'oro conquistata a Napoli

Raffaelli, classe 1995, conquista l’oro a Napoli: il titolo mancava all’Italia da 49 anni. Cresciuto nell’Invicta, giocherà in Francia

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GROSSETO. C’è anche un giovane ragazzone di 1,94 di Grosseto tra i protagonisti dello splendido oro che la nazionale italiana di Volley ha portato a casa alle Universiadi di Napoli. Giacomo Raffaelli, classe 1995, cresciuto nell’Invicta Volley dove ha mosso i primi passi, ha decisamente lasciato il segno nella finale vinta per 3-2 sulla Polonia, al termine di una autentica battaglia in cui lo schiacciatore grossetano ha portato a casa ben 17 punti.

Un titolo, quello vinto sul parquet di Eboli che all’Italia mancava da 49 anni. Raffaelli che arrivava dall’esperienza in Nations League, dove era stato convocato da coach Blengini ha percorso la carriera quasi per intero lontano dalla sua Grosseto, dove appunto aveva cominciato giovanissimo con l’Invicta. Poi, un incrocio con Piacenza ed ecco per lui nel 2011 la possibilità di trasferirsi proprio nella città emiliana che all’epoca aveva un grandissimo settore giovanile.

Alcuni problemi societari lo portano a cambiare maglia già l’anno dopo e a trasferirsi nel Club Italia. Entra in un giro azzurro dal quale non uscirà mai, con nella testa l’obiettivo di arrivare in pianta stabile un giorno alla nazionale maggiore, con la quale comunque ha già esordito.

Nella stagione 2015-2016 eccolo all’Emma Villas a Siena in A2, ma il vero salto lo compie l’anno dopo quando passa alla Porto Robur Costa di Ravenna nella massima serie. Con i ravennati vince nel 2018 la Challenge Cup e sempre lo scorso anno in maglia azzurra trionfa pure nei Giochi del Mediterraneo. «È sempre stato un ragazzo intelligente – racconta di lui, Francesco Masala, direttore sportivo dell’Invicta Volley – uno non solo bravo a schiacciare, ma pure in altri fondamentali. Da noi è stato poco, solo da giovanissimo, ma questo suo exploit non può che farci piacere perché non abbiamo mai smesso di seguire le sue gesta. Va detto anche che oggi in Italia gli schiacciatori sono merce rara e le squadre della massima serie prediligono i giocatori stranieri. Lui è stato bravo a ritagliarsi uno spazio in un ruolo così complicato e questo gli ha aperto anche le porte della nazionale».

Schiacciatori italiani merce rara? Talmente tanto che sembra non esserci spazio per lui nel prossimo massimo campionato. A dire il vero, lo aveva cercato poco più di un mese fa Siena, appena retrocessa e vogliosa di riconquistare la Superlega. Ma alla fine, Giacomo Raffaelli ha ceduto alle lusinghe d’oltralpe e andrà a giocare in Francia, per la squadra dello Stade Poitevin di Poitiers, dove spera di raccogliere altre soddisfazioni, per la sua prima volta all’estero, dove avrà modo di confrontarsi nelle coppe europee, ma con in testa e nel cuore sempre quella maglia azzurra. —
 

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