Italia
Tragedia sulla spiaggia di Principina Muore annegato ex direttore della Bonifica
Luciano Machetti, 60 anni, stava facendo il bagno. Trovato privo di sensi, a nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo
. La sua testa affiorava tra le onde a circa centocinquanta metri dalla riva. Un bagnante dalla spiaggia lo ha visto. Sembrava immobile, in balia del mare, senza alcuna resistenza alle onde. Il bagnante si è preoccupato. Si è tuffato, mentre la compagna è andata ad avvertire la bagnina. Ha afferrato quell’uomo che galleggiava, ormai privo di sensi, e lo ha portato a terra. Un lungo massaggio cardiaco di oltre mezz’ora, i soccorsi del 118. Ma non è servito.
Luciano Machetti, 60 anni, ex direttore del Consorzio Osa Albegna, è morto sulla spiaggia di Principina a mare ieri pomeriggio. La morte è stata dichiarata intorno alle 17,30. La tragedia si è consumata nello specchio d’acqua tra l’ultimo stabilimento balneare e la spiaggia del Parco della Maremma. Machetti era andato al mare da solo, prendendo a nolo un ombrellone.
Il mare, piuttosto mosso e con forti correnti e onde alte, non lo aveva scoraggiato. Si era tuffato. Non è chiaro cosa sia successo. Forse un malore, forse una congestione. Machetti ha perso i sensi ed è rimasto con la faccia immersa in acqua.
Recuperato dal bagnante e trascinato a riva – nell’ultimo tratto con l’aiuto di altri cinque bagnanti – è stato steso sulla sabbia. Erano circa le 17. La bagnina, di guardia in quel tratto, gli ha praticato un massaggio cardiaco insieme ad alcune infermiere, che si trovavano sulla spiaggia, e a una dottoressa, anche lei tra i bagnanti.
Di lì a poco sono arrivati i soccorsi del 118, chiamati dalle persone che avevano assistito alla scena, con un’ambulanza della Croce rossa ed è stato allertato l’elicottero sanitario Pegaso 2. È arrivato anche un secondo mezzo di soccorso. Ai bagnanti è stato dato ordine di chiudere gli ombrelloni per far atterrare l’elicottero che si è avvicinato. Alla fine, però, non è neanche atterrato. Machetti era già privo di vita.
Sconvolti i bagnanti che hanno assistito alla scena. Machetti era andato da solo al mare. La sua identità è stata scoperta solo in un secondo momento, quando è stato trovato il suo zainetto attaccato all’ombrellone che aveva preso per quel pomeriggio, con i documenti dentro.
Sul posto la guardia costiera di Marina di Grosseto che, su delega della procura, hanno avviato le indagini e ascoltato i testimoni. La salma è stata composta all’obitorio di Grosseto a disposizione del magistrato.
Nato a Grosseto il 12 dicembre 1958, di famiglia originaria dell’Amiata, Machetti era sposato con la signora Angela Maria Gai, e aveva tre figli, due maschi e una femmina. Una persona affabile, alla mano, simpatica, mite. Un uomo buonissimo. Così lo descrivono i colleghi, distrutti dal dolore alla notizia di questa tragedia.
Grande appassionato di equitazione, conosceva bene Principina e i circuiti equestri della Maremma e dell’Amiata. L’altra grande passione era il suo lavoro. Nella Bonifica fin dalla prima metà degli anni Ottanta, Machetti era stato direttore del Consorzio Osa Albegna fino al 2015, anno della fusione dei consorzi.
Ingegnere idraulico stimatissimo, conosciuto e apprezzato in tutta la Toscana, lavorava nel nuovo Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, nella sede di via del Tintoretto. Innumerevoli le opere da lui seguite in una terra fragile come la Maremma.
Fin dai primi anni Duemila Machetti aveva denunciato come i cambiamenti climatici avessero un impatto diretto sui dissesti idrogeologici che cominciavano a colpire la Maremma.
Da direttore del Consorzio Osa Albegna, l’ingegner Luciano Machetti negli ultimi anni aveva seguito da vicino tutto l’aspetto del rischio idrogeologico connesso alla realizzazione del progetto per l’autostrada Tirrenica.
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