Toscana
«Il Carnevale a Sorano? Fake news, vogliamo ricucire»
Carnevale estivo di Pitigliano trasferito a Sorano? Le voci, che insistentemente circolano in questo senso, paiono essere prive di ogni fondamento. Le smentisce con forza il presidente dell’associazione Carnevale, Marco Francardi, che, anzi, auspica che vengano sotterrate le asce di guerra e si lavori tutti insieme per la buona riuscita del carnevale d’inverno.
Insomma, dopo l’annuncio che la sfilata dei carri, già in calendario per l’estate di Pitigliano, non sarebbe stata fatta, una voce di corridoio è cominciata a circolare nel paese del tufo, che diceva che i carri sarebbero trasmigrati in quel della vicina Sorano. «Questa è una fake news – sbotta Francardi –. Non è affatto vero, anzi. Noi vorremmo ricucire con l’amministrazione comunale, in vista del Carnevale d’inverno. Lavoriamo e vogliamo tutti perseguire lo stesso obiettivo. Animare Pitigliano, attrarre turisti e soprattutto divertirci insieme. Questo si può fare solo se il quadro si ricomporrà. Dunque niente Sorano, ci mancherebbe».
La polemica e gli screzi tra associazione e amministrazione si sono di recente manifestati in una serie di botta e risposta. La vicenda ha inizio da quando, nel febbraio 2019, il Comune di Pitigliano ha concesso un contributo di 5mila euro all’associazione Carnevale a fronte di una richiesta in cui si prevedevano, per i carri, tre uscite invernali e una estiva. Poi, invece, dato che quella cifra non sembrava più essere in grado di coprire anche la manifestazione dell’estate, l’associazione Carnevale aveva instaurato autonomamente un rapporto di collaborazione con la Pro loco.
Una mossa che al Comune non era piaciuta, perché le due associazioni andavano a stipulare, senza coinvolgere il Comune, un accordo economico attraverso il quale il finanziamento pubblico veniva integrato con altri fondi per il pagamento di alcune spese dell’evento. Accordo legittimo, secondo l’associazione, che avrebbe garantito introiti anche alla Pro loco. Un accordo poco opportuno, invece, secondo l’amministrazione, che avrebbe spezzato l’equilibrio “sociale” e i rapporti del Comune e della Pro loco con le altre associazioni.
Alla fine, dunque, i carri d’estate non sfileranno, ma torneranno a farlo d’inverno. Nel frattempo si cerca di ritrovare l’armonia. Il richiamo a un confronto pacato è arrivato, in primis, dal consigliere di minoranza Gorini, nell’ambito di un «dialogo aperto e del rispetto reciproco», il bisogno di «lavorare tutti insieme serenamente» è stato espresso dallo stesso comune e adesso anche l’associazione Carnevale, passato il momento dello scontro, auspica di ricomporre un quadro sereno. «Non possiamo rompere rapporti e relazioni per una piccola questione come questa – dice Francardi – vogliamo ricucire. Intanto stiamo organizzando qualche evento per racimolare un po’ di fondi. Ne abbiamo messo su uno in un agriturismo di Sorano. Sarà per questo che si è sparsa la voce che il Carnevale emigrava altrove. Ma non è così». —
Fiora Bonelli
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