Il Tirreno

Grosseto

bagnore 

L’addio commosso ad Adriano Morganti dalla sua comunità

F.B.
L’addio commosso ad Adriano Morganti dalla sua comunità

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bagnore. Addio corale della comunità amiatina per Adriano Morganti, l’ex capo delle guardie municipali scomparso giovedì, nella sua casa di Bagnore (Santa Fiora). Ieri alle 16 si sono svolti i funerali di una persona conosciuta e apprezzata, uno strappo inconsolabile per familiari e amici.

La chiesa grande del borgo, dove Morganti abitava con la moglie Marilena, i figli e i nipotini, era gremita di gente andata a porgere a Adriano l’estremo saluto. Alla funzione funebre, a fianco dei familiari, erano presenti le istituzioni e i colleghi della Municipale arrivati da molti comuni amiatini, dove Morganti aveva svolto il suo lavoro come capo delle guardie per tre comuni dell’Unione. Il saluto istituzionale l’hanno portato con i gonfaloni i sindaci di Castel del Piano, di cui Morganti era stato dipendente per 35 anni, Michele Bartalini, e di Arcidosso Jacopo Marini, per Santa Fiora il consigliere delegato Luciano Luciani e per Seggiano la consigliera delegata Simona Ulivieri. Presente anche l’ex sindaco Claudio Franci.

Luciani, a nome delle istituzioni, ha ricordato l’attaccamento alla famiglia, il lavoro, anche sociale svolto da Morganti, la sua generosità e la forte integrazione col tessuto comunitario, la carica di consigliere dell’Atc.

Il parroco ha sottolineato i tratti essenziali dell’uomo Morganti, paziente e coraggioso nel sopportare la malattia, legato al suo mondo familiare, appassionato del suo lavoro e con legami forti e generosi con la comunità di appartenenza. L’ultimo abbraccio è stato sigillato dalla lettura di un brano da parte della moglie Marilena che, ringraziando tutti quelli che le sono stati vicini, ha voluto indicare, con il passo scelto da condividere coi presenti, il senso dell’indissolubile legame dei componenti di una coppia di sposi, come scambio reciproco di sostegno e aiuto.

Alla famiglia Morganti le condoglianze e le scuse del Tirreno per l’errore, involontario, per aver scambiato ieri la foto di Adriano Morganti con quella di Renato Gigliotti, a cui vanno ugualmente le nostre scuse. — F.B.

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