Gioco
«Economia in stallo servono soluzioni Investiamo su bici e mobilità green»
Il segretario Ciani si dice preoccupato e lancia la proposta «I Comuni sviluppino i collegamenti con la ciclovia tirrenica»
GROSSETO. Confartigianato fa un primo bilancio della stagione estiva in corso «e dai primi dati sommari raccolti dagli operatori, colpa anche di un’instabilità meteorologica che ha penalizzato il mese di giugno e di annunciate previsioni catastrofiche che poi tali non sono state», spiega che «la preoccupazione sul proseguimento della stagione è alta». A esprimere timore è il segretario generale di Confartigianato Imprese Grosseto Mauro Ciani che parla della necessità «di agire per dare una scossa allo stallo economico», in particolare considerando le opportunità offerte da nuovi comparti come quella della bicicletta.
«Credo - dice Ciani - che sia arrivato il momento per una riflessione corale sul nostro modello di sviluppo e su quali interventi operare che, a nostro parere, non possono non passare da una maggiore interconnessione tra settori primari come l’agricoltura, il turismo e l’artigianato che, dopo la crisi del settore delle costruzioni e dell’impiantistica che l’hanno caratterizzato negativamente, cerca un suo riposizionamento». Partendo da questa considerazione e dalla possibilità di connettere in maniera più strutturata il settore del turismo e dell’agricoltura con quello dell’artigianato, sfruttando anche la nuova opportunità data dal cicloturismo, «crediamo di poter creare le condizioni - dice Ciani - affinché artigianato, turismo e agricoltura possano diventare ancor di più i pilastri su cui far ruotare il sistema economico valorizzando il paesaggio, le produzioni e le migliaia di piccole imprese che ci caratterizzano e che possono essere le ambasciatrici di quel Brand Maremma apprezzato da chi ci ha conosciuti».
Anche se la bicicletta è indiscutibilmente il mezzo di trasporto più ecologico ed economico, dice Ciani, «l’uso delle due ruote non è ancora parte integrante della nostra cultura e delle nostre abitudini. Eppure sono moltissimi i Paesi europei che investono in questo settore per avere un ritorno economico ma anche per contrastare l’inquinamento atmosferico e i cambiamenti climatici. Sono esempi virtuosi che possono e devono essere fatti nostri se vogliamo affrontare le sfide del presente».
I dati che pubblichiamo qui a fianco parlano chiaro. «Dati interessanti che non vanno sottovalutati – dice Ciani – Come Confartigianato Imprese Grosseto ci sembra opportuno sostenere la bikeconomy che offre evidenti potenzialità in termini economici e definisce quale modello di vita vogliamo per rilanciare il territorio. La filiere della bicicletta registra trend positivi e performances interessanti; siamo certi che sia giunto il momento di investire nel settore per dare ossigeno alle imprese artigiane e per una mobilità green. È sottinteso che la pianificazione urbana ha un enorme impatto sui modelli di mobilità», dice Ciani, per questo «invitiamo i Comuni della Provincia a seguire gli esempi di Grosseto e Castiglione della Pescaia, che si stanno già attivando concretamente in questo senso, e a essere partecipi e propositivi, a migliorare la qualità e le interconnessioni tra le infrastrutture e attivare i collegamenti con la Ciclovia Tirrenica, di cui la Toscana è capofila. Ovviamente al cambiamento strutturale dev’esserci anche una rivoluzione culturale che porti il cittadino alla consapevolezza che le due ruote consentono un abbattimento delle emissioni nocive, minori costi per le famiglie, una riduzione di ore perse negli ingorghi, un risparmio energetico e maggiore benessere per tutti. Un turismo smart e soft, adattabile a ogni esigenza. La bici conviene perché migliora la qualità della vita e perché ha un indotto non indifferente – conclude Ciani – si calcola che per ogni chilometro di ciclabile si creano 5 posti di lavoro; che i costi della realizzazione di una ciclovia vengono recuperati in appena un anno, e che chi fa cicloturismo lascia sul territorio il 32% di quanto spende contro il 4% del turismo motorizzato». In autunno Confartigianato organizzerà un convegno per rilanciare queste proposte «ed essere stimolo per le amministrazioni territoriali». —
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