Il Tirreno

Grosseto

Dagli impianti flash anidride carbonica Il progetto rischiava la bocciatura

roberto barocci* ; *Forum Ambientalista

Enel congela i programmi di Piancastagnaio I retroscena secondo il Forum Ambientalista 

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l’intervento

roberto barocci*

Due le notizie collegate alla geotermia in Amiata: la prima, positiva, il Consiglio dei Ministri su proposta del presidente Conte ha deliberato di non autorizzare il progetto del pozzo esplorativo Monte Labbro; la seconda, preoccupante per l’arroganza che contiene, l’Enel ha ritirato il progetto per la realizzazione della nuova centrale flash Pc6, piuttosto che farselo bocciare nella riunione di martedì prossimo, dato che il suo progetto non è conforme alla nuova legge, dichiarando comunque di volerlo ripresentare. Il motivo del rinvio sta nella nuova norma che prevede di ridurre le emissioni di anidride carbonica del modestissimo 10% rispetto alle norme attuali che non pongono limiti.

Non si contano più gli appelli degli scienziati di tutto il mondo rivolti ai decisori politici affinché siano ridotte le emissioni di CO2 e non sono stati ascoltati neppure gli stessi portavoce italiani in ambito europeo in materia di innovazioni energetiche, scienziati di riconosciuto valore assoluto nel mondo, che hanno relazionato nei mesi scorsi alla IV commissione Ambiente della Regione, criticando decisamente la modesta percentuale del 10% di CO2 da abbattere per i nuovi impianti e rammentando che esistono tecnologie geotermiche molto meno dannose per l’ambiente e la salute ma non applicate in Italia.

Ogni volta che si subisce una piccola prepotenza giustamente si reagisce ma, come rammentava il Manzoni a proposito dell’arroganza di don Rodrigo, quando la prepotenza ci appare troppo grande per lo più l’umanità si rassegna. Così avviene oggi per gli effetti devastanti degli eccessi climatici dovuti alla crescente concentrazione di CO2 nell’atmosfera. Si subiscono alluvioni, cicloni e devastazioni come se fossero fenomeni inevitabili e non la conseguenza certa di scelte scellerate, perché a vantaggio di pochi privati, dei decisori politici. Le centrali geotermiche flash dell’Amiata emettono in atmosfera una enorme quantità di CO2 e altri inquinanti, superiori a quelle delle centrali a carbone e, ciò nonostante, vengono finanziate con incentivi pubblici come se fossero pulite. Come abbiamo sempre sostenuto è un imbroglio legalizzato contro cui continueremo a combattere e chiunque affermi che sono energie naturali e pulite, meritevoli di contributi pubblici, è un ignorante e lo invitiamo a leggere i curricula degli scienziati.

*Forum Ambientalista



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