Sicurezza
Biogas, gli odori insopportabili invadono anche il Misericordia
I medici li avvertono al pronto soccorso, cardiologia, endoscopia e nei parcheggi Un’infermiera: «È bastata una finestra aperta e si sono diffusi in tutto il reparto»
GROSSETO. Ammorbano ormai anche i reparti dell’ospedale Misericordia e il pronto soccorso i cattivi odori che da mesi si avvertono in città e che sono riconducibili agli impianti a biogas che cingono Grosseto: otto in tutto. Dopo la battaglia intrapresa dal comitato cittadino Grosseto Aria Pulita, la presa di posizione bipartisan del consiglio comunale che ha impegnato la giunta del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna a sollecitare la Regione per una normativa che individui modalità ecosostenibili di esercizio degli impianti a biogas, l’impegno del governo toscano a farlo e il battesimo di un tavolo tecnico, di effetti benefici per ora non se ne riscontrano. Anzi: i cattivi odori non pervadono soltanto la quotidianità di molti grossetani in salute ma anche di coloro che stanno nel luogo deputato a curarsi: l’ospedale. E sono medici e infermieri a portare la loro testimonianza.
qui cardiologia
Siamo al Misericordia. È passata da circa trenta minuti la mezzanotte tra giovedì e venerdì quando Oriana Mancini, infermiera del reparto di cardiologia, decide di aprire la finestra della cucina riservata al personale per far entrare un po’ di aria: «Ero con una mia collega che stava mangiando qualcosa – racconta al Tirreno l’infermiera – Passa qualche secondo e lei mi dice: “Oriana, cos’è questa puzza? ”. La guardo e penso: “Vuoi vedere che quei miasmi che si sentono in tanti quartieri delle città sono arrivati anche qui?». L’infermiera si affaccia alla finestra: quel lato del reparto dà sul pronto soccorso – da maggio cardiologia è stata trasferita nella nuova ala – l’altro lato guarda invece la piazzola dell’elisoccorso. «Ho avvertito subito un odore molto forte, un misto tra sterco e immondizia macerata – dettaglia l’infermiera – e ho richiuso subito perché mi sono accorta che era bastata una sola finestra aperta perché l’odore si diffondesse in tutto il reparto».
qui il pronto soccorso
Paolo Pisanelli, medico del pronto soccorso, fondatore dell’associazione Grosseto al Centro promotrice di Grosseto Aria Pulita, conferma che anche nel luogo deputato all’emergenza si sono avvertiti i cattivi odori: «All’interno del pronto soccorso – dice – a me personalmente è capitato una sola volta ma ci sono altri colleghi che li hanno sentiti». Ed ecco la conferma: «Negli ultimi tempi – dice Piero Barbato, infermiere del pronto soccorso – capita spesso di avvertirli anche qui, sia durante il giorno che la notte. Io li sento in maniera distinta visto che abito in zona Stadio e lì non ci sono mai stati, se non sporadicamente. Il mio pensiero – sottolinea l’infermiere – va soprattutto ai pazienti che arrivano al pronto soccorso con difficoltà respiratorie: sono molti e questi cattivi odori possono turbarli anche psicologicamente».
qui il quinto piano
Il Misericordia è accerchiato. I miasmi li hanno sentiti anche da tutt’altra parte rispetto alle ultime testimonianze: «Io lavoro in endoscopia, al quinto piano – dice Luca Giovannelli, uno dei medici del polo – e li ho avvertiti in maniera molto forte anche senza che si aprissero le finestre». E poi ci sono i parcheggi: un odore insopportabile, per esempio, assale chi utilizza il parcheggio riservato ai dipendenti antecedente la nuova ala. –
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