Sicurezza
L’Amiata piange Morganti, ex capo della Municipale
In servizio dal 1980 al 2015, era attaccatissimo al lavoro. Gli amici: "Non si è mai arreso alla malattia". Oggi il funerale
Lutto in Amiata. Se ne è andato ieri mattina a 66 anni, dopo aver lottato come un leone contro una grave malattia, Adriano Morganti, ex responsabile della polizia municipale di Castel del Piano, Cinigiano e Seggiano, che per 35 anni ha lavorato a Castel del Piano inserendosi perfettamente nella comunità in un ruolo delicato come quello di polizia nei piccoli centri.
Era nato ad Arcidosso, ai Bagnoli, il 2 novembre 1953, ed era in pensione dal 1º aprile 2015. Una condizione, quella di pensionato che gli aveva lasciato un po’ di amaro in bocca. «Me ne vado con un po’ di rammarico e di rimpianto – aveva spiegato quattro anni fa – perché avrei preferito raggiungere il massimo con la salute al top. Ma hanno decretato che sono diventato inabile al lavoro per malattia. Dico addio ad un mestiere che mi ha riempito la vita e a cui, credo, anche io ho dato tanto».
Morganti viveva a Bagnore con la moglie, i figli e gli amatissimi nipoti, dopo aver risieduto per alcuni anni a Castel del Piano. Aveva cominciato a lavorare il 1º gennaio 1980 come capoguardia a Castel del Piano. Con l’istituzione dell’Unione dei comuni era diventato uno dei tre responsabili della Municipale per tre comuni e responsabile per l’edilizia degli otto comuni dell’Unione.
Una persona all’apparenza burbera ma dal cuore d’oro. Così lo ricorda Lorenzo Monaci, guardia municipale di Castel del Piano, che ha lavorato con lui dagli anni ’80 fino al 2015: «Abbiamo vissuto gomito a gomito per oltre 24 anni – dice – era una persona generosa e altruista, che si prestava a risolvere i piccoli e grandi problemi della comunità anche nelle ore extralavorative. Aveva fatto parte dello Sci club, si adoperava molto durante il palio di Castel del Piano per tutta l’organizzazione che riguardava in particolare i cavalli. Era attaccatissimo al suo lavoro che svolgeva con onestà e passione». L’amico Giovanni Cannavale, maresciallo dell’Arma, che spesso si è trovato a collaborare con lui, lo ricorda così: «Non si è mai arreso alla malattia, anche se sapeva che la salita era ardua. Non l’ho mai sentito lamentarsi della sua malattia e ricordo che quando me lo disse era sereno e continuò a lavorare nonostante tutto fin quando fu possibile. L’ho conosciuto per lavoro e di cose insieme ne abbiamo fatte tante, sia per lavoro sia per altri problemi personali. Era una persona per bene e la notizia mi ha rattristato molto. Se ne va una persona con saldi valori e se ne va un amico». Addolorati per la scomparsa di Morganti gli ex sindaci del comune di Castel del Piano Claudio Franci e Franco Ulivieri. «Per anni – dice Franci – è stato un punto di riferimento basilare per tutte le amministrazioni che si sono succedute e con cui ha sempre collaborato. Le mie condoglianze alla moglie Marilena e ai figli Federico e Carlotta». Ulivieri aggiunge: «Lo ricordo come una persona attaccatissima al lavoro, un lavoro delicato. Era riuscito a calarsi perfettamente nel suo incarico, coniugando insieme il rigoroso ruolo istituzionale con quello più familiare nei confronti della comunità». I funerali oggi alle 16 nella chiesa di Bagnore. —
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