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Indennità, Travison querela Maestrini «Ha detto il falso e mi ha infangata»

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SCARLINO. Ieri il capogruppo di minoranza Roberto Maestrini aveva parlato dell'aumento dell’indennità per la nuova sindaca di Scarlino Francesca Travison per circa 400 euro lorde al mese «che invece erano state ridotte dalla precedente amministrazione Stella».

Oggi Travison replica con forza e annuncia di aver già denunciato Maestrini per diffamazione: «Ho presentato – spiega la prima cittadina - formale denuncia per diffamazione alle autorità competenti nei confronti del consigliere di minoranza Roberto Maestrini che, in una nota inviata ai media locali, ha dichiarato il falso infangando la mia integrità come persona e come amministratore pubblico. Il capogruppo di Pensiamo Scarlino ha erroneamente affermato, non capisco tra l’altro come abbia avuto certe informazioni, che appena insediata avrei aumentato l’indennizzo percepito in qualità di sindaco “con una delibera di giunta, per circa 400 euro lorde al mese”. Grave errore di metodo e di merito: in primo luogo i compensi della giunta, primo cittadino compreso, sono stabiliti da una determina, atto previsto dalla legge subito dopo l’insediamento del consiglio comunale, così come è la legge italiana che determina il valore dell’indennizzo percepito dagli amministratori».

«Per Scarlino – continua Travison – Comune sotto i 5 mila abitanti, le norme prevedono per il sindaco un compenso pari a 2.088,86 euro lordi, al netto circa 1.600 euro mensili. Ricordo a Maestrini che sono attualmente in aspettativa non retribuita, non percepisco altri stipendi e che da consigliere di minoranza nella scorsa legislatura ho devoluto i gettoni di presenza all’amministrazione comunale, affinché venisse acquistato un impianto per riprendere le sedute dell’assise e renderle pubbliche nell’immediato. Se in passato chi ha amministrato Scarlino, per motivi strettamente personali, ha deciso di devolvere parte del suo indennizzo a un settore della macchina amministrativa, ciò – conclude – non rappresenta un atto dovuto che tutti gli amministratori devono necessariamente compiere». —

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