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Fondazione Lorena La nuova realtà per la formazione e il placement

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GROSSETO. Davanti al notaio Riccardo Menchetti si è costituita tre giorni fa la Fondazione Lorena, una Fondazione di partecipazione per promuovere la cultura, la formazione e l’innovazione tra i giovani, con particolare riferimento al mondo della scuola, affiancando in particolar modo l’Istituto superiore Leopoldo II di Lorena.

L’atto costitutivo è stato sottoscritto da 23 soggetti: Paolo Albertini, Luca Baffigo, Laura Bugelli, Manuela Carli, Lina,Casini, Renato Chelli, Luigi Cirianni, Maria Valeria Cittadini, Alfonso De Pietro, Antonietta De Sena, Rossana Gaggioli, Maider Giorgini, Paolo Meciani, Goliardo Orlandini, Giampaola Pachetti, Daniela Piandelaghi, Enrico Romualdi, Amedeo Simoni, Paolo Vagaggini, l’istituto Leopoldo II di Lorena, il collegio dei periti agrari di Grosseto, l’ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali della provincia di Grosseto, l’associazione Amici di Macchiascandona.

La Fondazione, che non ha scopo di lucro e le cui finalità statutarie si svolgono essenzialmente nel territorio toscano, si propone di promuovere e realizzare iniziative caratterizzate da una forte carica innovativa, sperimentale, dettagliata nei primi articoli dello statuto. A gestire il primo periodo di vita della Fondazione Lorena sarà un consiglio di amministrazione così costituito: l’ex dirigente del Leopoldo II di Lorena Alfonso De Pietro (oggi pensionato) come presidente, il rappresentante pro tempore di quella stessa scuola come vicepresidente. E ancora il delegato del collegio dei periti agrari di Grosseto, quello dottori agronomi e dei dottori forestali e infine un membro dell’associazione Amici di Macchiascandona.

«Ci occuperemo di tante cose – spiega De Pietro – a partire dalla formazione specifica nel settore agroalimentare, enogastronomico, della ristorazione e dell’accoglienza legata ad aspetti culturali, per agevolare l’inserimento lavorativo. Vorremmo attivare progetti anche di natura imprenditoriale. Saranno importanti, quindi, i rapporti con il mondo del lavoro e delle professioni per l’aggiornamento delle competenze professionali di docenti e studenti, il placement e il monitoraggio a distanza, il filtro nell’alternanza scuola-lavoro e una internazionalizzazione dei curricula, con relativa certificazione delle competenze. Infine lo sviluppo dei talenti e il sostegno agli studenti meritevoli, oltre alla promozione dell’inclusione scolastica e sociale, per un miglioramento dei comportamenti e la riduzione del disagio degli alunni».

La Fondazione investirà anche nello sviluppo di attività di ricerca e sperimentazione scientifica con affiancamento o presa in carico della gestione e organizzazione delle attività dell’istituto. —

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