Il Tirreno

Grosseto

tentata rapina a marina di grosseto  

Lo strattonano con violenza per rubargli il Rolex dal polso

Elisabetta Giorgi
Lo strattonano con violenza per rubargli il Rolex dal polso

Vittima un professionista, avvicinato da una donna con una scusa davanti casa Poi arriva un complice: nasce una colluttazione. Il nipote mette in fuga i ladri

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«Come stai?» Lei (una sconosciuta) gli porge la mano come se lo conoscesse ma lui fiuta l’inganno: non gliela dà. E ha ragione: la tipa gli si avventa addosso per strappargli l’orologio di lusso dal polso, un Rolex. Arriva poi in rinforzo un complice di lei, in auto; e il colpo andrebbe in porto se non arrivasse il nipote della vittima che scende di casa e manda in fuga i ladri.

La tentata rapina, che vede una colluttazione in mezzo alla strada, si consuma ieri a Marina di Grosseto. Nel mirino dei ladri è Dario Pucci, ragioniere 75enne che lavora a Grosseto e d’estate trascorre le vacanze nella frazione. «Erano le 12,30 – racconta lui – Stavo rientrando dal lavoro a casa a Marina quando ho parcheggiato la macchina in via Verbena, sono sceso dall’abitacolo e una donna mi si è fatta incontro con fare cortese. “Come stai?” mi ha detto tendendomi la mano per salutarmi». Pucci non ci è cascato e la mano non gliel’ha data. «A quel punto lei mi ha preso il braccio sinistro dove avevo il Rolex e ne è nata una colluttazione, con strattonamenti violenti verso di lei e miei tentativi di divincolarmi. Io mi tenevo il braccio fisso al corpo, nel tentativo di proteggerlo, lei intanto mi spingeva e strattonava per prendermi l’orologio. Con l’altra mano reggevo la spesa che avevo appena tirato fuori dalla macchina». Ed è a quel punto che è sopraggiunta un’auto. «Ci ha affiancati – continua Pucci – che ci ha sorpassati, si è fermata ed è sceso un uomo. Un figuro», lo qualifica il ragioniere, che in realtà «all’inizio pensavo stesse intervenendo per aiutarmi, e invece no».

Era un complice della donna che, evidentemente appostato nei paraggi, ha fatto irruzione sulla scena non appena si è accorto che il colpo non andava a segno e la vittima si stava ribellando. Dalla vettura «è sceso un tipo che ha cominciato pure lui a strattonarmi».

Pucci ha sfoderato un bel piglio e ha dato del filo da torcere ai suoi aggressori. «Quando però mi sono reso conto che in due contro uno rischiavo di non farcela, mi sono messo a chiedere aiuto a gran voce e a quel punto è sceso di casa mio nipote di 25 anni», che ha messo in fuga i rapinatori.

Sono stati chiamati i carabinieri. Poi la denuncia.

Pucci ha riportato escoriazioni a un polso: i malviventi nel tentativo di agguantare l’orologio hanno strattonato violentemente l’arto della loro vittima premendo forte sul cinturino, ma non ce l’hanno fatta. Tra la dura reazione dell’uomo e il pronto intervento del nipote, i due sconosciuti sono scappati. Sono in corso le indagini.

Intorno al 10 giugno si era registrato un caso simile, stavolta a Grosseto, in via Oberdan. E anche stavolta nel mirino erano i Rolex.

Anche qui era entrata in azione una donna che si era avvicinata a un uomo con una scusa («Faccio le pulizie, ho bisogno di aiuto) e accarezzandogli le mani gli aveva sfilato l’orologio. In quel caso il colpo era andato in porto. —



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