Il dolore
Lo strattonano con violenza per rubargli il Rolex dal polso
Vittima un professionista, avvicinato da una donna con una scusa davanti casa Poi arriva un complice: nasce una colluttazione. Il nipote mette in fuga i ladri
«Come stai?» Lei (una sconosciuta) gli porge la mano come se lo conoscesse ma lui fiuta l’inganno: non gliela dà. E ha ragione: la tipa gli si avventa addosso per strappargli l’orologio di lusso dal polso, un Rolex. Arriva poi in rinforzo un complice di lei, in auto; e il colpo andrebbe in porto se non arrivasse il nipote della vittima che scende di casa e manda in fuga i ladri.
La tentata rapina, che vede una colluttazione in mezzo alla strada, si consuma ieri a Marina di Grosseto. Nel mirino dei ladri è Dario Pucci, ragioniere 75enne che lavora a Grosseto e d’estate trascorre le vacanze nella frazione. «Erano le 12,30 – racconta lui – Stavo rientrando dal lavoro a casa a Marina quando ho parcheggiato la macchina in via Verbena, sono sceso dall’abitacolo e una donna mi si è fatta incontro con fare cortese. “Come stai?” mi ha detto tendendomi la mano per salutarmi». Pucci non ci è cascato e la mano non gliel’ha data. «A quel punto lei mi ha preso il braccio sinistro dove avevo il Rolex e ne è nata una colluttazione, con strattonamenti violenti verso di lei e miei tentativi di divincolarmi. Io mi tenevo il braccio fisso al corpo, nel tentativo di proteggerlo, lei intanto mi spingeva e strattonava per prendermi l’orologio. Con l’altra mano reggevo la spesa che avevo appena tirato fuori dalla macchina». Ed è a quel punto che è sopraggiunta un’auto. «Ci ha affiancati – continua Pucci – che ci ha sorpassati, si è fermata ed è sceso un uomo. Un figuro», lo qualifica il ragioniere, che in realtà «all’inizio pensavo stesse intervenendo per aiutarmi, e invece no».
Era un complice della donna che, evidentemente appostato nei paraggi, ha fatto irruzione sulla scena non appena si è accorto che il colpo non andava a segno e la vittima si stava ribellando. Dalla vettura «è sceso un tipo che ha cominciato pure lui a strattonarmi».
Pucci ha sfoderato un bel piglio e ha dato del filo da torcere ai suoi aggressori. «Quando però mi sono reso conto che in due contro uno rischiavo di non farcela, mi sono messo a chiedere aiuto a gran voce e a quel punto è sceso di casa mio nipote di 25 anni», che ha messo in fuga i rapinatori.
Sono stati chiamati i carabinieri. Poi la denuncia.
Pucci ha riportato escoriazioni a un polso: i malviventi nel tentativo di agguantare l’orologio hanno strattonato violentemente l’arto della loro vittima premendo forte sul cinturino, ma non ce l’hanno fatta. Tra la dura reazione dell’uomo e il pronto intervento del nipote, i due sconosciuti sono scappati. Sono in corso le indagini.
Intorno al 10 giugno si era registrato un caso simile, stavolta a Grosseto, in via Oberdan. E anche stavolta nel mirino erano i Rolex.
Anche qui era entrata in azione una donna che si era avvicinata a un uomo con una scusa («Faccio le pulizie, ho bisogno di aiuto) e accarezzandogli le mani gli aveva sfilato l’orologio. In quel caso il colpo era andato in porto. —
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