Sicurezza
«La sindaca appena eletta si è aumentata l’indennità»
Travison finisce nel mirino dell’opposizione per un atto con cui la giunta rivede i compensi al rialzo. Maestrini: «Aumento di 400 euro lorde»
«È una giunta immobile ma veloce nel deliberare l’aumento dell’indennità per la nuova sindaca». Così Roberto Maestrini del movimento Pensiamo Scarlino ha definito la nuova giunta targata Travison. «Abbiamo notato una particolare solerzia nell’approvare con delibera di giunta l’aumento dell’indennità per la nuova sindaca – dice Maestrini – per circa 400 euro lorde al mese, che invece erano state ridotte dalla precedente amministrazione Stella».
In effetti Marcello Stella, con una indennità mensile 1. 670 euro aveva scelto di togliere ogni mese 200 euro dal suo assegno per destinarli all’emergenza abitativa del Comune. Oggi Travison guadagnerebbe invece poco meno di 2.100 euro. «Sicuramente – dice Maestrini – sarà dovuto al risparmio ottenuto non confermando la posizione organizzativa ai lavori pubblici e ambiente. Ma ciò che desta maggiore preoccupazione, è l’urbanistica; in seguito alle numerosissime osservazioni al Piano operativo e considerata la delicatezza della materia, è molto arduo rinunciare a un assessore delegando a un consigliere una materia così importante» .
Anche il resto dell’opposizione si è stupita di fronte alla delibera sulle nuove indennità: «Ognuno fa come gli pare – ha commentato Marcello Stella – ma non è certo un bel segnale, io ad esempio avevo scelto di fare una donazione. Non avevo però pubblicizzato la cosa: quando si fa beneficenza non si pubblicizza, io l’ho fatto in silenzio e per tutto il mandato». E Stella continua: «Anche Maestrini parla di immobilismo della giunta, confermando quanto ho sostenuto pochi giorni fa». «Di per sé le indennità non sono elevate – ha commentato Emilio Bonifazi – ma perlomeno all’inizio sarebbe stato più opportuno non andare all’aumento. Non sono indennità tali che mettono in difficoltà il bilancio del Comune ma non è bello. Il lavoro del sindaco è tanto ma forse come primi atti ci saremmo aspettati qualcosa di più importante». –
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