La manifestazione
«Direttore stalkerizzato», condannati due dipendenti
Il giudice li ha riconosciuti colpevoli solamente di una parte delle contestazioni ma dovranno anche risarcire Mario Tosi L’accusa aveva chiesto 18 mesi
MASSA MARITTIMA. Sono stati condannati, anche se solo per una parte delle contestazioni, i due dipendenti dell’istituto Falusi imputati di stalking nei confronti dell’allora (2011-2012) direttore, Mario Tosi.
Il giudice Giovanni Muscogiuri ha ritenuto responsabili Marzio Delle Monache e Fabrizio Rosi e ha inflitto al primo 6 mesi (tre gli addebiti riconosciuti) e al secondo (sei) un anno. Dovranno anche pagare i danni al Tosi, costituito parte civile: sarà il giudice civile a quantificare la liquidazione. E dovranno anche pagare le spese di costituzione di parte civile, poco più che 3.420 euro (avvocato Alfredo Bragagni).
Le conclusioni erano state formulate all’udienza precedente: il viceprocuratore onorario Massimiliano Tozzi aveva sollecitato 1 anno e 6 mesi, ritenendo più che provate tutte le condotte che avevano tra l’altro indotto il direttore a chiudersi nella stanza per poter lavorare, a dover prendere il pullman per andare al lavoro invece che l’auto oggetto di vandalismi. Le difese avevano invocato l’assoluzione, il giudice aveva deciso per un’integrazione, per ascoltare una testimone. Ieri le parti si sono ritrovate. E i difensori Duccio Bari e Alfredo Florindi hanno rinnovato quanto già espresso nell’arringa precedente, evidenziando la mancanza di prove per i danneggiamenti all’auto ma anche degli indizi che avrebbero potuto far configurare lo stalking, mancando a loro giudizio anche un certificato medico che comprovasse lo status clinico di Tosi. I difensori hanno insistito sul clima, sugli schieramenti, che si erano formati all’interno della struttura. Hanno spiegato che sì, certi atteggiamenti c’erano stati ma soltanto in risposta a provocazioni di Tosi, come quella del gesto delle manette.
Nel dispositivo della sentenza, il giudice ha indicato gli addebiti per i quali i due dipendenti sono stati condannati. Per Delle Monache: una rispostaccia nei corridoi del Falusi («ti prendo un giorno quando sei solo, ti tronco, ti demolisco»), un’altra frase ritenuta offensiva (e poi: «te la faccio smettere io di fare l’imbecille»), un terzo episodio, risalente alla fine di febbraio 2012, i cui i due imputati affacciati al finestrone avrebbero apostrofato Tosi. Di quest’ultimo episodio è stato riconosciuto colpevole anche Rosi, che è stato condannato anche per aver tirato un oggetto metallico contro la porta dell’ascensore dentro il quale era appena entrato Tosi; per aver rivolto la frase «sei il mio primo pensiero»; per un’altra frase ingiuriosa pronunciata nelle vicinanze dell’ospedale; per la frase «fatti vedere bene che ti aspetto» pronunciata dall’auto mentre Tosi aspettava il bus alla fermata; per un’altra frase pronunciata mentre il direttore stava andando a prendere il bus («hai i giorni contati») e con l’esibizione di un coltello. Rosi e Delle Monache sono stati assolti da tutte le altre contestazioni. — Pierluigi Sposato
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