La protesta
Picchiava la moglie con un manico di scopa Patteggia venti mesi
GROSSETO. Era accusato di aver maltrattato la moglie. Addirittura per un arco di tempo durato 11 anni, dal 2008 ai mesi scorsi. In alcuni casi con atteggiamenti particolarmente violenti: come quella sera del dicembre 2018, quando l’avrebbe picchiata con il manico di una scopa; come nel gennaio scorso, quando avrebbe preso la donna per i capelli e le avrebbe fatto sbattere più volte la testa contro il tavolo e contro il muro. E talvolta gli episodi di violenza erano avvenuti davanti ai due figli piccoli. Era stato l’ultimo episodio a far aprire il fascicolo della Procura: la donna non aveva denunciato nulla ma il personale del pronto soccorso aveva fatto partire la segnalazione. E delle indagini coordinate dal pm Valeria Lazzarini si erano occupati i carabinieri. La donna aveva riportato, in occasione dell’ultimo episodio, ferite alla testa giudicate guaribili in 3 giorni. In passato il referto era stato più grave.
L’uomo, 44 anni, nazionalità albanese, abitante nella zona nord della provincia, ha preferito non discutere le accuse. Di fronte al giudice Giovanni Muscogiuri, assistito dall’avvocata Iris Milano (la moglie era invece rappresentata dall’avvocata Laura Pacenti), ha patteggiato 1 anno e 8 mesi. La pena è stata sospesa.
All’apertura del fascicolo di indagine era seguito un provvedimento cautelare, e cioè l’allontanamento dal nucleo familiare e il divieto di avvicinamento. Una misura durata circa un mese, anche se la data di scadenza sarebbe dovuta essere molto più distante, con la stessa donna che si era detta d’accordo al rientro a casa del marito. Questi, del resto, aveva cominciato a seguire un percorso di recupero. —
P.S.
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