Il Tirreno

Grosseto

Montebelli, un paradiso di più di 100 ettari

L. S.

Sedici sono dedicati al vino, 22 all’olio, ci sono gli ortaggi al servizio del ristorante e la canapa. E uno stellato country hotel

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GAVORRANO. Il viaggio del Tirreno tra le aziende che aderiscono al Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana arriva a Caldana, nel comune di Gavorrano. Qui, immersa nel verde della macchia mediterranea si trova la struttura di Montebelli, che definire azienda agricola è riduttivo: agriturismo, resort di lusso, Spa, azienda bio, dove il vino è uno dei grandi protagonisti, insieme all’olio e agli altri prodotti della terra. Di proprietà della famiglia Filotico, Brunini, Tosi si estende per 102 ettari, di cui circa 16 di vigneto, in prevalenza Sangiovese, con viti di Viognier, Vermentino, Syrah e Montepulciano, e 22 di oliveto; un ettaro è coltivato a cannabis a basso contenuto di Thc, mentre una parte è destinata alla produzione degli ortaggi che vengono utilizzati nel ristorante; il resto è macchia mediterranea. Tutta l’azienda è certificata biologica. Nove le etichette tra Doc Monteregio e Igt, prodotte da uve biologiche: tre vini bianchi, un rosé, quattro rossi e un passito ottenuto da vendemmia tardiva, due grappe. La produzione si aggira sulle 60mila bottiglie all’anno, delle quali 45mila di rosso, per lo più destinate al mercato estero, Europa e Stati Uniti.

La tenuta è socia del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, nato nel 2014 per promuovere la qualità dei suoi vini e garantire il rispetto delle norme di produzione previste dal disciplinare, oltre a dedicarsi alla tutela del marchio e all’assistenza sulle normative che regolano il settore. Opera in tutta la provincia di Grosseto e ne fanno parte 313 aziende di cui 90 “verticali” – che vinificano le proprie uve e imbottigliano i propri vini – per una produzione totale annua di circa 6 milioni di bottiglie. Dal 2018 il Consorzio è guidato da Francesco Mazzei. La Doc Maremma Toscana si conferma al quarto posto tra le Dop regionali, per superficie vitata, dopo Chianti, Chianti Classico e Brunello. –

L. S.

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