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«Lei ha saputo dell’incidente?» Ma era una truffa

Ivana Agostini
«Lei ha saputo dell’incidente?» Ma era una truffa

Un sedicente avvocato chiama segnalando un tamponamento che avrebbe coinvolto il figlio di una 74enne: la donna però non abbocca e riattacca

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ALBINIA. «Buongiorno, sono l’avvocato Molina, suo figlio le ha detto del tamponamento?».

Si è presentato così un uomo al telefono di una donna di Albinia di 74 anni. Erano all’incirca le 13 di ieri quando il telefono fisso della donna ha squillato. Una voce, all’altro capo del telefono, dal tono molto professionale, ha chiesto alla donna se sapeva che era avvenuto un tamponamento in cui era coinvolto il figlio. Una domanda che lasciava presagire ulteriori richieste. La settantaquattrenne, che ha tre figli di cui due maschi, però non si è fatta impressionare. «Chiederò ai carabinieri dell’incidente» ha risposto decisa. Una risposta perentoria che ha scoraggiato il sedicente avvocato Molina che ha riagganciato.

La figlia dell’albiniese ha cercato di rintracciare il numero chiamando la Tim; ma l’azienda ha risposto checiò non era possibile. «Magari mia mamma avrebbe dovuto fare finta di cascarci – dice la figlia della donna – ma ha agito d’istinto e quindi l’uomo ha desistito». E naturalmente nessun tamponamento era avvenuto.

«Ho messo tutto sui social per cercare di mettere in guardia più persone possibile – aggiunge – specialmente per fare in modo che vengano tutelate le persone anziane che magari, sentendo la notizia di un incidente occorso al figlio si fanno prendere dal panico e cascano nel tranello».

Il canovaccio è il medesimo quasi ovunque. La truffa in genere prevede la richiesta di denaro per sbloccare lo stato in cui si trova il figlio, come se in Italia fosse necessaria una cauzione da pagare.

Mentre il finto avvocato sta al telefono, a casa arriva una seconda persona che si presenta per ritirare i soldi. In questo caso è andata bene ma purtroppo non è sempre così. L’unica cosa da fare in certi casi è contattare subito le forze dell’ordine. Non è la prima volta che nella zona di Albinia vengono messe in atto truffe o tentativi. Di poche settimane fa la truffa dello specchietto: persone a bordo di un’auto simulano la rottura dello specchietto della loro auto chiedendo del contante per la riparazione del danno subito. In alcuni casi automobilisti presi alla sprovvista hanno pagato. —

Ivana Agostini

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