Sicurezza
Natale con il presepe vivente “Ingaggiata” Paola Monaci
La madrina dell’evento torna e promette un’edizione in grande stile Si parte subito: appello a tutti per i tessuti che serviranno per cucire gli abiti
Tornerà in grande stile a Castel del Piano il presepe vivente. E torna a organizzarlo, richiamata con una standing ovation, Paola Monaci che – dopo aver messo in piedi oltre dieci edizioni del presepe di grandissimo successo – aveva poi deciso di abbandonare la gestione dell’evento che era da quel momento progressivamente decaduto; richiamata dalla pro Loco che dall’Amministrazione comunale torna in pista e promette un’edizione in grande stile.
Il nuovo consiglio della Pro Loco e la neo Amministrazione comunale hanno deciso – per il 28 dicembre – di mettere di nuovo in scena uno degli eventi più suggestivi di Castel del Piano: ma occorre un grande sforzo organizzativo. «Allestire un presepe – spiega Federica Terzuoli, la presidente della Pro Loco, in carica da pochi giorni – non è una passeggiata e bisogna cominciare per tempo. Noi ci siamo messi a disposizione del Comune e condivideremo ogni iniziativa. Questo è il presepe del paese, un momento di partecipazione e tutti devono essere coinvolti. L’evento è complesso e c’è bisogno di un gruppo ristretto di coordinamento e di un gruppo operativo il più ampio possibile. È un lavoro di squadra che necessità di entusiasmo e volontà e di una persona di esperienza che metta insieme un grande puzzle. Per questo non ci può essere persona più adatta di Paola Monaci, che ha accettato e ne siamo felici. I nostri volontari si sono già resi disponibili. E Giulia e Desirè hanno fatto una ricognizione e una catalogazione dei pochi abiti rimasti delle precedenti edizioni. Ci sarà da lavorare tanto, ma il team è partito. D parte nostra e dell’Amministrazione comunale è un regalo di amore per il paese».
Anche il consigliere con delega al turismo Renzo Nannetti ribadisce l’interesse del Comune per un evento che è fra i principali della cittadina dell’Amiata: «Con la Pro Loco – dice – ci siamo intesi subito e vogliamo raggiungere, in sinergia, lo stesso obiettivo. Fra una decina di giorni convocheremo tutte le associazioni e i volontari che vorranno contribuire a rilanciare questo spettacolo. Questo deve essere l’anno della rinascita e Paola Monaci, che ringraziamo, è la persona giusta per l’operazione».
Intanto «abbiamo trovato una stanza – informa Nannetti – che servirà solo per il presepe e dove sono stati già raccolti i vestiti in nostro possesso e che diventerà la cabina di regia per la manifestazione. Ci auguriamo che la partecipazione sia corale perché un evento di queste dimensioni deve avere una partecipazione massiccia».
Intanto Monaci ha già lanciato il primo appello: «Dato che i vestiti rimasti sono pochi – dice – occorre costruirli ex novo e la spesa maggiore del presepe è proprio questa. Noi vogliamo risparmiare e dunque chiediamo a tutti coloro che possono farlo, di portare nella nostra sede oggetti che potrebbero servire allo scopo: vecchi lenzuoli, tappeti, sciarpe, foulard, asciugamani, asciughini; tutto questo diventerà “apparecchiatura” per il presepe. I vestiti li cuciamo noi: abbiamo macchinari e competenze; la spesa maggiore verrà così azzerata. Spero di farcela a mettere insieme tante forze. E ringrazio – conclude – la Pro Loco e l’Amministrazione comunale per la fiducia che hanno riposto in me». —
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