Il Tirreno

Grosseto

modelli di sviluppo 

Economia civile, inclusione e tutele Nuove visioni e l’idea Distretto

S.L.

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GROSSETO. Un primo passo verso la costituzione del Distretto dell’economia civile delle terre etrusche e di Maremma. La proposta è emersa dall’incontro pubblico che si è tenuto nella sede universitaria in via Ginori e che è stato organizzato da Fondazione Polo Universitario Grossetano, Legambiente e Banca Tema.

La crisi ambientale, sociale ed economica in cui il nostro Paese e l’intera Europa stanno versando obbligano infatti a percorrere nuove strade che devono necessariamente passare attraverso un’economia intesa come crescita e ispirata ai principi della sostenibilità e alla partecipazione attiva alla vita sociale da parte di cittadini, imprese, istituzioni e comunità locali. Da qui l’esigenza di dar vita anche nel nostro territorio a un distretto dell’economia civile il cui obiettivo è quello di sostenere un modello di sviluppo fondato sulla coesione e l’inclusione sociale, la valorizzazione delle competenze e delle risorse delle comunità territoriali, la tutela dell’ambiente e l’innovazione ecosostenibile dei processi produttivi locali.

I promotori sono gli stessi organizzatori dell’incontro ma la volontà è di coinvolgere nel percorso di costituzione del distretto appena tracciato gli enti locali, le imprese e i rappresentanti del terzo settore. All’incontro sono intervenuti la presidente della Fondazione Polo Universitario Grossetano Gabriella Papponi Morelli, il presidente del circolo Festambiente Angelo Gentili, il responsabile nazionale dell’ufficio economia civile di Legambiente Enrico Fontana e il direttore generale di Banca Tema Fabio Becherini. Secondo i promotori sono tre i principi che dovranno ispirare il futuro distretto: l’inclusione, ovvero l’apertura a tutte le realtà socio-economiche del territorio, la formazione per disporre di nuove professionalità in grado da gestire e assecondare le dinamiche territoriali e il protagonismo per dar voce alle istanze di innovazione e sostenibilità.

Durante l’incontro è stato anche presentato il corso di formazione post laurea in economia civile e innovazione civica promosso dall’Università di Siena e in programma a Grosseto dal 16 al 20 luglio: rappresenta il consolidamento del successo delle due sessioni di summer school in economia civile promosse da Legambiente già dal 2017 e che hanno portato in Maremma studenti da tutta Italia. «Questa iniziativa – dice Papponi Morelli – ci consente di svolgere la terza missione dell’università che consiste nel trasferire didattica e ricerca in azioni che influiscano sulla qualità della vita dei territori di riferimento. Per la nostra Fondazione l’impegno nella promozione del distretto dell’economia civile rappresenta sicuramente un’opportunità al servizio della comunità». — S.L.

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