Lutto
Un treno merci forse all’origine del rogo
Indagini su un convoglio di Fs diretto da Piombino a Caserta Le scintille dei freni potrebbero aver innescato le fiamme
Elisabetta Giorgi
GROSSETO. Potrebbe essere stato un treno merci diretto a Caserta a scatenare il maxi rogo che due giorni fa è divampato per oltre 10 chilometri lungo la ferrovia che costeggia l’Aurelia. Le indagini sono in corso.
L’incendio è scoppiato intorno alle 14, 30 di venerdì, a fianco dei binari, correndo lungo la direttrice sud dalla zona di Alberese fino a Fonteblanda. È stato un pomeriggio di emergenza che ha mandato in subbuglio il traffico lungo la Statale (deviato a San Donato) e quello ferroviario (diverse corse soppresse), oltre a scatenare il caos alla stazione di Grosseto dove si sono ammassate centinaia di persone.
Ferrovie ha attivato bus sostitutivi per la tratta interessata fino a Orbetello. Sono bruciate centinaia di rotoballe in un campo vicino all’azienda agricola Santa Lucia; una casa è stata evacuata. Si sono mobilitati tutti, vigili del fuoco e forze dell’ordine (carabinieri e polizia Stradale), incluso il servizio di Protezione civile del Comune che ha distribuito in stazione acqua e fornito assistenza ai passeggeri rimasti a piedi.
Da cosa può essere scaturito il rogo? Nessuna certezza per ora: sono in corso le indagini, ma l’ipotesi che ha preso corpo è legata al transito di un treno merci i cui freni potrebbero aver causato scintille che, a contatto con le sterpaglie secche, potrebbero avere a loro volta innescato le fiamme. Il rogo, difatti, è corso per oltre 10 chilometri proprio lungo i binari.
Da noi contattata, Ferrovie dello Stato – che fin da subito ha avviato gli accertamenti – fa sapere che poco prima della segnalazione dei primi focolai «è in effetti transitato in quella direttrice un treno merci che stava viaggiando da Piombino verso Marcianise, in provincia di Caserta». Al momento non è confermato – spiega la società ferroviaria – che sia stato questo treno merci la causa dell’incendio. Ma neppure è escluso.
«Pur non essendo confermato che sia stato questo convoglio la causa - dice Ferrovie - è possibile che a seguito di una normale frenatura del treno si sia sviluppata qualche piccola scintilla, che aggravata dal caldo estremo e dalle sterpaglie presenti, abbia contribuito a scatenare l’incendio».
Subito dopo la segnalazione delle fiamme, il convoglio merci è stato subito sottoposto a verifiche dai tecnici di Ferrovie dello Stato. Ai controlli effettuati - spiega ancora la società - «il treno non risultava difettoso, non presentava guasti, non trasportava merci pericolose, ma solo rotaie. Il treno è risultato, insomma, perfettamente funzionate», dice Ferrovie.
Ciò nonostante, ribadisce la società, «può succedere che in condizioni di grande afa e in presenza di vegetazione secca possa svilupparsi una combustione, a seguito dell’attrito del sistema dei freni». Al momento, l’unica certezza è data dall’effettivo transito del treno merci per Marcianise poco prima della segnalazione dei focolai. Sono in corso le indagini.
Intanto ieri mattina è ripartito un nuovo incendio nella zona dell’Osa, sempre a fianco dei binari, dove sono andate a fuoco rotoballe. Sul posto ancora una volta i vigili. Da segnalare venerdì il superlavoro svolto dal personale delle biglietterie di Trenitalia: due dipendenti allo sportello e un’addetta del customer service in stazione hanno dovuto gestire un’enorme massa di persone prolungando anche l’orario di lavoro: la biglietteria ha chiuso alle 21 anziché alle 20. —
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