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Sanzioni per chi non dichiara gli affitti turistici

Enrico Giovannelli
Sanzioni per chi non dichiara gli affitti turistici

Oltre 800 le comunicazioni presentate con oltre 4.000 posti letto. Il Comune ha attivato le procedure di controllo con i raffronti

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Il Comune di Castiglione della Pescaia oltre al capoluogo vanta ben quattro frazioni: Buriano, Punta Ala, Tirli e Vetulonia, per un totale di circa 7.300 residenti. Gli appartamenti però sono circa 13 mila, con 11 mila abitazioni che sono seconde case.

La Regione Toscana dall’inizio del mese di marzo in base al testo unico in materia di turismo, ha assegnato un codice identificativo per ogni locatore di abitazione che ha l’obbligo della comunicazione dei dati dell’immobile e di quelli degli alloggiati. Allo scorso 1° luglio sono stati 20.847 gli appartamenti registrati nel portale regionale per gli affitti turistici, per un totale di 41.136 camere e 98.936 posti letto. E a Castiglione della Pescaia sono già 800 le comunicazioni presentate con oltre 4.000 posti letto dichiarati. Il mancato rispetto dell’obbligo per chi concede in locazione uno o più alloggi con finalità turistiche, siano quindi affitti brevi o lunghi in abitazioni prenotate sul web o tramite agenzia, comporta una sanzione che va dai 250 ai 1.500 euro.

Anche per questo l’amministrazione castiglionese già da due anni, e nella scorsa primavera, ha promosso una campagna di sensibilizzazione e informazione. Il sindaco Giancarlo Farnetani cerca di fare ancora più chiarezza: «L’obbligo di comunicazione – spiega – è una necessità di trasparenza e di analisi su un fenomeno sempre più impattante per l’economia del paese. Avere un quadro conoscitivo certo, con dati statistici sicuri, serve per orientare le politiche sul territorio, non solo per la promozione turistica, ma anche per la qualità dei servizi offerti ai turisti, per la mobilità, le infrastrutture e, non ultime, per le scelte urbanistiche che chiamano in causa i Comuni».

I principali obblighi per i proprietari degli appartamenti sono di trasmettere le comunicazioni degli alloggiati alla Questura, alla Regione Toscana e al Comune per regolare l’imposta di soggiorno. L’Amministrazione comunale informa che ha attivato le procedure di controllo confrontando le inserzioni nei portali di affitti, circa trenta con il programma Stay Tour, e saranno fatti i raffronti con le banche dati comunali, con le imposte versate, i consumi delle utenze e potranno anche essere eseguite verifiche a domicilio attraverso gli agenti della Polizia municipale. Inoltre con l’approvazione del decreto “Crescita” da parte del Governo, i dati sulle presenze in strutture ricettive saranno acquisiti dal Ministero dell’Interno, ai sensi delle leggi di pubblica sicurezza, e messi a disposizione in forma anonima e aggregata per struttura ricettiva all’Agenzia delle Entrate, per un controllo dei corretti adempimenti fiscali. «Invitiamo i cittadini a regolarizzare, nel rispetto degli adempimenti richiesti – ha concluso il suo appello il sindaco – le rispettive posizioni di utilizzo degli appartamenti per finalità turistiche». –

Enrico Giovannelli

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