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casale di pari 

Il paese resta a secco: petizione e protesta in piazza

Fiora Bonelli
Il paese resta a secco: petizione e protesta in piazza

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A Casale di Pari è emergenza acqua e ieri gli abitanti hanno organizzato una protesta in piazza, dopo aver raccolto un centinaio di firme per esporre il problema e sollecitare gestore, prefettura e Comune a trovare una soluzione. La carenza è iniziata oltre dieci giorni fa, prima nelle case più alte, poi in quelle più basse. La situazione si verifica solo d’estate e quest’anno si è presentata con insistenza.

«L’acqua da un po’ di giorni viene solo di notte. Di notte si fanno la doccia, la lavatrice e le scorte», spiega Andrea Marcocci che abita in paese. «Il problema lo soffriamo da diversi anni – dice – e per i circa 250 abitanti è un disagio grande. Soprattutto agriturismi e ristoranti si trovano in difficoltà. Noi siamo abituati a pazientare, ma ora si blocca un paese. Non sta a noi capire da cosa dipende. Noi abbiamo esposto il problema anche alla sindaca, ma la situazione è ferma. Si spera in una soluzione col contributo di tutti».

Che il rifornimento idrico per questo territorio sia questione delicata lo sottolinea il presidente di Acquedotto del Fiora Emilio Landi: «Ci sono molte frazioni alte, la pressione idrica è bassa e la condotta è legata alla dorsale del Fiora, che spesso, in estate, siamo costretti a chiudere per interventi e riparazioni. In questi casi, al flusso idrico occorre tempo per normalizzarsi. Per risolvere, l’unico sistema è trovare acqua aggiuntiva. Ed è quel che abbiamo pensato di fare. A breve sottoscriveremo un accordo fra Fiora, Comune e Anas – Strabag (che ha una sorgente nei suoi terreni) per captare acqua aggiuntiva da usare nel comune di Civitella Paganico».

Landi aggiunge anche altre osservazioni: «D’estate risulta al gestore l’incremento di utilizzo di acqua non solo per abitazioni e aziende, ma anche per usi agricoli. Fatto che aggrava il quadro, come lo aggrava la presenza di bolle d’aria nelle condotte che i depositi telecontrollati non segnalano».

È dunque indispensabile la collaborazione fra cittadini e gestore tramite lo strumento delle segnalazioni. Che, però, nel caso di Casale sembra non siano arrivate in numero tale da far pensare a una carenza idrica generalizzata.

«Se non ci sono segnalazioni di mancanza di acqua – spiega il presidente – la sala operativa ovviamente non si allerta. Noi abbiamo ricevuto una sola segnalazione e dunque siamo stati informati della penuria di acqua con giorni di ritardo. Abbiamo mandato cisterne per riempire il deposito e botti per le autoclavi. Siamo consapevoli che la situazione è delicata, ma abbiamo già fatto le dovute verifiche per l’accordo con Anas e potrebbe essere una buona risposta». Landi nell’ultima settimana si è continuamente interfacciato con la sindaca Alessandra Biondi, che osserva: «Una situazione critica a cui dal 2014 si è cercato di rimediare con la nuova condotta che adesso sembra essere arrivata in porto. Ma quanto è accaduto è l’occasione per affrontare il problema a tutto tondo e già lunedì ho un incontro tecnico politico col Fiora. Le parole d’ordine restano diritto del cittadino di avere un servizio efficiente e suo dovere di far buon uso della risorsa idrica senza sprecarla». —

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