Italia
«Controlli a impronte e all’iride Brutto segno»
GROSSETO. Per la Fp Cgil c’è ancora un altro aspetto del decreto che infonderebbe nuove strette sui lavoratori pubblici. «Dalla legge di prossima applicazione (il Decreto concretezza, l.56/2019) - dice Vitelli - emerge ancora una volta come il dipendente pubblico sia uno strano animale pronto a delinquere eludendo i propri doveri e con una spiccata propensione a non presentarsi al lavoro, facendo timbrare a colleghi compiacenti, il proprio cartellino. Per questo si è pensato che introdurre controlli biometrici (es. impronte, iride..) possa risolvere tutti i problemi di effettiva presenza sul posto di lavoro in barba al rapporto di fiducia tra cittadini utenti, cittadini lavoratori, e istituzioni. È devastante il messaggio che passa al cittadino: «pago le tasse per mantenere lavoratori pubblici che rubano lo stipendio». Era una frase da bar, ora è divenuta una frase per tutti i luoghi. Come Fp Cgil di Area Vasta, per la sanità, rivolgiamo un pensiero a tutti quei lavoratori, infermieri, medici, oss che non si risparmiano nel garantire la salute di tutti noi, spesso con turni massacranti, spesso distanti dalle famiglie». —
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