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Cattivi odori a Campo Cangino Conclusi i primi interventi

Giulia Sili
Cattivi odori a Campo Cangino Conclusi i primi interventi

Acquedotto è intervenuta per neutralizzare le “emissioni” dal depuratore In corso campionamenti e rilevazioni sull’aria con macchinari speciali

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follonica. Si è conclusa in questi giorni la prima parte degli interventi svolti dal personale di Acquedotto del Fiora sul depuratore di Campo Cangino a Follonica.

L’impianto è responsabile delle emissione odorigene molto sgradevoli percepite da mesi dai residenti dei quartieri limitrofi. A metà dello scorso mese, in seguito a un incontro con l’amministrazione follonichese, l’Acquedotto aveva promesso di risolvere il problema quanto prima. In seguito alla prima parte di lavori svolti, Acquedotto spiega che «dalle rilevazioni effettuate negli ultimi giorni le maleodoranze sono state abbattute». Nelle ultime due settimane il Fiora ha realizzato la copertura della linea fanghi, sigillando tutti i pozzetti a servizio di tale linea dell’impianto, così da eliminare eventuali emissioni odorigene provenienti da essi. Si è poi provveduto al bypass della vasca per la raccolta dei fanghi primari, realizzando una nuova tubazione e inserendo sonde di controllo del livello del fango nella vasca di accumulo aerato dei fanghi; inoltre tale vasca di raccolta dei fanghi primari è stata completamente svuotata e pulita prima di essere dismessa. È stato anche accelerato il processo di ossidazione dei fanghi, così da ridurre la produzione di gas maleodoranti e disposto il trasporto immediato dei fanghi centrifugati allo smaltimento. Contemporaneamente agli interventi sul depuratore, il gestore sta portando avanti le attività di pulizie notturna delle reti fognarie. L’acquedotto ha inoltre pianificato altre azioni: nei prossimi giorni sarà completata la copertura della zona dove sono alloggiati i cassoni di stoccaggio dei fanghi disidratati, mentre alla fine della prossima settimana sarà installato un filtro a carboni attivi sulla sezione di trattamento dei fanghi tramite centrifuga: tale filtro permetterà di captare e trattare i gas sviluppati durante la lavorazione. È inoltre allo studio un progetto per la copertura della sezione di trattamento aerato dei fanghi primari e secondari, così da poter trattare anche i gas prodotti. In questi giorni il Fiora sta inoltre portando avanti una serie di campionamenti e rilevazioni odorigene sull’aria, utilizzando macchinari speciali. «I risultati dei campionamenti sugli odori effettuati a più riprese nella notte del 3 luglio – fanno sapere dal Fiora – hanno rilevato emissioni sempre al di sotto delle 300 unità odorigene per metro cubo, valore indicato come riferimento dal documento “Metodologie per la valutazione delle emissioni odorigene” del Sistema Nazionale per la protezione dell’ambiente. Per i tanti disagi causati ai residenti di Cassarello e dei quartieri vicini al digestore, il sindaco Andrea Benini ha anche chiesto un indennizzo, protocollando un reclamo formale nei confronti del gestore Acquedotto del Fiora. Un indennizzo che, se venisse riconosciuto, verrebbe detratto dalle bollette. Il Fiora nei mesi scorsi aveva anche svolto dei lavori all’insaputa dell’amministrazione: «L’aver trasformato il biodigestore anaerobico in una sezione di accumulo areato di fanghi ha, ormai senza ombra di dubbio, portato al peggioramento della qualità dell’aria in città, non in termini di pericolosità, ma sicuramente andando ad aumentare l’impatto odorigeno» aveva spiegato il sindaco di Follonica. La situazione dei cattivi odori è stata trascinata per molti mesi e l’amministrazione di Follonica ha voluto mettere alle strette l’ente responsabile dell’impianto. —

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