Il Tirreno

Grosseto

NELLE PRIME ORE 

“Bonifica” dalle zanzare mercoledì in tre frazioni

A.F.

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GROSSETO. È estate: tempo di mare, tintarella, aperitivi al tramonto... e zanzare. Per una terra d’origine paludosa come la Maremma la questione dei piccoli insetti alati e succhia sangue è sempre all’ordine del giorno, ancor di più se letta in chiave sanitaria, visto che esistono ancora malattie trasmesse dal pizzico della zanzara.

Ecco perché l’amministrazione comunale, sospinta da diverse segnalazioni, è scesa in campo con un intervento ben preciso di disinfestazione su tutte le aree verdi, pubbliche e private, delle frazioni di Rispecia, Marina di Grosseto e Principina Mare. Intervento in programma per mercoledì 10 e affidato a una ditta specializzata nebulizzando queste zone con un prodotto a basso impatto ambientale e a ridotta persistenza specifico per i ditteri. Ma per quanto poco impattate, per i residenti sarà necessario (lo impone l’ordinanza) di chiudere porte e finestre, rimuovere ogni panno lasciato ad asciugare all’esterno, così come alimenti e bevande, custodire in casa animali domestici, evitare il consumo di frutta e verdura provenienti per i tre giorni successivi. Un disagio che serve a evitare guai peggiori e ben più complicati. Le zanzare presenti in Maremma sono di due generi ma hanno la capacità di trasmettere lo stesso virus: West Nile Disease, una tipologia di germe piuttosto infima. La maggior parte delle persone infette infatti non mostra alcun sintomo. Fra i casi sintomatici, circa il 20 per cento presenta sintomi leggeri: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. Questi sintomi possono durare pochi giorni, in rari casi qualche settimana, e possono variare molto a seconda dell’età della persona. Nei bambini è più frequente una febbre leggera, mentre i giovani possono andare incontro a febbre mediamente alta, arrossamento degli occhi, mal di testa e dolori muscolari. Negli anziani e nelle persone debilitate, invece, la sintomatologia può essere ben più grave. Ecco quindi motivata l’ordinanza in un’ottica di salute pubblica. Mercoledì, dalle 1 alle 5, occhio quindi a non lasciar nulla all’esterno della propria abitazione. Ma occhio anche a quello che porterete in casa nei giorni successi. A riguardo, bene riportare testualmente l’ordinanza nella parte in cui impone di «evitare il consumo di frutta e verdura provenienti dalle zone oggetto di trattamento a partire dalle ore 20 del giorno dell’intervento e fino alle ore 24 dei tre giorni successivi; in seguito si consiglia un accurato lavaggio prima del loro consumo». — A.F.

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