La vigilessa indagata attaccata sui social Interviene Pecorini
grosseto. In seguito alla richiesta di rinvio a giudizio della dipendente in forza al comando polizia municipale di Follonica, sospettata, tra i vari reati, di falsa emissione di sanzioni, si è scatenata una sorta di gogna mediatica che ha portato l’amministrazione di Follonica a voler intervenire.
«La dipendente in forza al comando polizia municipale di Follonica sarà giudicata per una serie di reati, tra cui l’abuso d’ufficio, connessi al suo servizio, e sarà il Tribunale a giudicarla – dice il vicesindaco Andrea Pecorini – Sarà giudicata non perché dipendente pubblico o vigile urbano e, soprattutto, non perché donna, ma perché può aver sbagliato. Si è giudicati in base a ciò che si può aver fatto e non per chi si è – continua Pecorini – Non possiamo purtroppo sottovalutare invece le aggressioni verbali, in taluni casi sessiste, che si sono scatenate sui social nei confronti della nostra polizia municipale, mortificando un ruolo e una professionalità troppo spesso ridotti a cattivi esattori di balzelli comunali».
Alcuni commenti al veleno comparsi sul web attaccano la vigilessa pesantemente. «Il ruolo dell’agente di polizia municipale – continua Pecorini – è complesso e non si esaurisce con la sola presenza sul territorio, dove peraltro è chiamato dalla più disparate criticità, ma si trova a dover svolgere anche rilevanti servizi al cittadino all’interno del comando– Le donne e gli uomini che lavorano ogni giorno con senso di responsabilità e con una professionalità complessa e articolata devono essere rispettati, come ogni altro lavoratore. In ogni ambiente di lavoro – afferma il vicesindaco – c’è stato, c’è e, purtroppo, ci sarà, chi sbaglia, più o meno volutamente.
E conclude il vicesindaco: «Non facciamo sconti a nessuno, il lavoro è troppo importante per prendersene gioco; questo però non deve consentire una becera condanna rivolta indiscriminatamente contro un intero settore». –
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