Gli ospiti di lusso di Oberoi bevono Terraria e Viognier
Il gruppo alberghiero indiano, stregato dalle etichette di Villa Pinciana, ha deciso per un maxirifornimento dell’intero bouquet
CAPALBIO. Si chiama Rakesh Awaghade ed è il sommelier numero uno di Oberoi Hotel & Resorts, gruppo alberghiero indiano, sede a New Delhi, trentacinque hotel di lusso e due navi da crociera. . Ebbene, Mr Awaghade è stato di recente a Capalbio, a Villa Pinciana. Non era la prima volta che visitava la tenuta e, come si suole dire, è andato a colpo sicuro. «Ci ha chiesto il vino, in esclusiva, per tutto il Gruppo» dice facendo trasparire la sua soddisfazione Ilaria Pietromarchi Tosato, la viticoltrice che nel 1999 acquistò la tenuta di circa 65 ettari con il marito e incominciò ad impiantare vitigni. Gli indiani di Oberoi già conoscevano il vino di Villa Pinciana – il rosso Terraria, l’etichetta-orgoglio, per esempio – ma questa volta hanno voluto il bouquet al completo, tutte e quattro le etichette: il bianco Viognier, per esempio, ancora non lo conoscevano. –
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