Proteste
Barche insabbiate C’è l’ok per i lavori
Il ministero dà finalmente l’atteso via libera allo scavo Torna il sorriso tra i diportisti: «Non ci speravamo più»
ORBETELLO. Foce dell’Albegna: via libera allo scavo. È arrivata ieri l’autorizzazione del Ministero dell’ambiente che permetterà di togliere la sabbia che sta impedendo ai diportisti che hanno la loro imbarcazione ormeggiata ai pontili della foce di uscire in mare. Per gli ormeggiatori finalmente un’ottima notizia.
Il Genio civile della Regione Toscana darà il via libera all’intervento «senza - scrive in una nota - che si debba attendere il definitivo decreto di autorizzazione». Il volume complessivo della sabbia che dovrà essere movimentata sarà di 3mila metri cubi.
L’acqua è troppo bassa e decine di imbarcazioni sono ormeggiate da settimane. Per uscire, le barche più piccole devono alzare il motore ed essere trainate con la cima.
Alcuni diportisti, stanchi di aspettare, se ne sono andati in altre zone, alcune del comune, altri a Follonica, Castiglione della Pescaia o Scarlino. Il via libera era atteso da settimane e c’è già chi prometteva che non sarebbe più tornato ad Albinia a fare le vacanze. La richiesta per scavare era stata avanzata dai concessionari al Genio Civile che aveva chiesto l’autorizzazione al Ministero dell’ambiente, essendo la foce un Sin (Sito di interesse nazionale). Un’autorizzazione che però tardava ad arrivare. Ieri la svolta.
Con l’arrivo dell’ok il Genio Civile e il Comune hanno dato il nullaosta ed entro poche ore alla foce dell’Albegna arriveranno gli escavatori che toglieranno la sabbia. «Sono in Comune per le ultime pratiche – dice Franco Frosoni, uno dei concessionari – Non appena avremo il nulla osta del Comune e della Guardia Costiera partiremo. Non ci speravamo più».
La speranza di rimettere in moto le barche è tornata anche sui volti dei diportisti. «È cambiato totalmente il clima – dice Maurizio Vannuccini, uno dei turisti che aveva protestato nei giorni scorsi – e siamo in ansia che i lavori siano mesis a punto il prima possibile». La paura dei turisti era quella di passare l’estate ormeggiati e quella dei concessionari di perdere i diportisti e i clienti che alloggiano nei campeggi e hanno lì le loro barche. Non solo. Con la fuga dei diportisti era a rischio il posto di lavoro dei guardiani del circolo. «Sono tornati i sorrisi – aggiunge Vannuccini – anche sul volto di Alessio Picchianti e Dario Capitani che si sono assicurati l’occupazione stagionale. Noi diportisti abbiamo raggiunto il nostro obiettivo».
Ora l’attesa cresce per vedere gli escavatori all’opera. «Grazie a chi ci è stato vicino e ha lottato con noi – dice Frosoni – Staremo tranquilli sono quando i lavori saranno finiti davvero». — I.A.
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