Il Tirreno

Grosseto

il progetto becagli 

Albergo e case a Fosso Martello Rossi: «Il Grifone non c’entra nulla»

G.M.

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grosseto. Non c’è da cadere dalle nuvole, secondo l’assessore Fabrizio Rossi, per un’altra richiesta di variante urbanistica che giunge oggi all’attenzione del consiglio comunale. È il progetto che prevede la costruzione di un albergo e di case (resta da appurare se villette o appartamenti) nella Tenuta San Lorenzo della famiglia Becagli, imprenditori notissimi del tessile, famosi anche per la loro alga spirulina, a un passo dal diventare il principale sponsor del Grosseto Calcio. Parliamo di un lotto di terreno compreso tra il confine sud (verso mare) dell’ippodromo del Casalone – dove le corse sono sospese dalla primavera 2018 – e l’imbocco della strada della Trappola.

A chi avesse qualcosa da obiettare, Rossi spiega che «deve essergli sfuggito che il 2 gennaio 2018 era stata presentata dai proponenti una richiesta di variante che prevedeva l’intervento che giunge ora in consiglio comunale. Nel mezzo c’è stata – dettaglia Rossi – un’approvazione della proroga della scheda urbanistica votata dal consiglio comunale con 20 favorevoli e otto astenuti (il 25 giugno 2018); quindi la bocciatura della proroga da parte della Regione Toscana, che invitava il Comune a fare una variante semplificata; una delibera della giunta comunale per l’avvio del procedimento il 27 dicembre 2018; la procedura di assoggettabilità a Vas ad aprile che ne ha escluso impatti di natura ambientale». E si arriva a oggi: «Tutto – sottolinea Rossi – pubblicato sull sito istituzionale del Comune».

Oggi la Giunta Vivarelli Colonna non farebbe altro che «adottare – descrive Rossi – una scheda urbanistica già presente nel regolamento urbanistico approvato nella precedente legislatura»; c’è qualcosa di nuovo, però, rispetto all’idea originaria: si riduce la vecchia previsione a destinazione ricettiva – da 154 a 128 posti letto per la futuribile struttura ricettiva – e si richiede il trasferimento di diritti edificatori – per un intervento di natura residenziale (case) – che ricadevano su un’altra area della città (via Aurelia Nord).

Rossi precisa inoltre che quella quota di terreni della Tenuta San Lorenzo «non è area vincolata» ma che ricade «all’interno del perimetro del piano strutturale e del territorio urbanizzato, quindi non può essere definita terreno agricolo», anche se in effetti, ad oggi, lì non c’è una un centimetro di cemento. Non finisce qui: Rossi, assessore all’urbanistica e allo sport, libera il campo da equivoci: «Guardando la scansione degli eventi – dice – si comprende che l’istanza presentata un anno e mezzo fa dalla proprietà (leggi i Becagli, ndr) non ha niente a che vedere con la sponsorizzazione della squadra cittadina, che ci sarà dalla prossima stagione sportiva». –

G.M.

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