Il Tirreno

Grosseto

le cinque coltellate 

Tentato omicidio, fermo convalidato Il dominicano resta in carcere

P.S.

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GROSSETO. Resta in carcere, perché potrebbe vendicarsi ancora e quindi potrebbe reiterare il reato, perché ha precedenti e perché gli arresti domiciliari potrebbero non bastare il dominicano di 33 anni indagato per tentato omicidio.

Il giudice delle indagini preliminari Marco Mezzaluna ha convalidato il fermo di polizia giudiziaria - disposto dalla Questura a causa del pericolo di fuga - nei confronti di Deny Alexander Maldonado Lopez, ieri interrogato in carcere nel corso dell’udienza di convalida per il fatto di sangue avvenuto il 30 giugno scorso, quando aveva colpito per cinque volte al petto, con un coltello da cucina, un connazionale, 25 anni, ricoverato con prognosi riservata al policlinico delle Scotte di Siena. Confermata l’ipotesi di tentato omicidio. L’uomo è assistito dall’avvocato Paolo Viviani di Siena.

La lite era scoppiata all’alba di domenica all’interno del locale gestito da Maldonado insieme all’attuale compagna: il motivo, confermato, è quello della festa di compleanno della figlia della ex compagna. Lite proseguita fuori dal locale, dove erano in attesa in auto il nuovo compagno - il giovane accoltellato - e tre amiche di lei. Secondo la ricostruzione, vi sarebbe stato ancora uno scambio di insulti tra Maldonado; a quel punto il nuovo compagno era sceso dall’auto e dalle parole si sarebbe passati ai fatti. Qui le versioni divergono: una testimone dice che Maldonado sarebbe stato prima strattonato e poi colpito con un pugno al volto (e lo stesso Maldonado ha confermato al giudice questa versione), le amiche della donna rovesciano le parti. L’auto si era allontanata e Maldonado si era comunque messo all’inseguimento, speronando con la Smart da lui condotta (ma non di sua proprietà) l’altra vettura all’altezza di via Monte Labro. Due i coltelli che Maldonado avrebbe portato con sé e con i quali avrebbe colpito la vittima. L’indagato sostiene invece di non aver portato alcun coltello ma di averne raccolto da terra uno perso dalla vittima: il giudice ritiene non attendibile questa ricostruzione, privilegiando la testimonianza della nuova compagna della vittima e delle amiche. Poi la fuga e il ritorno al locale. Maldonado si era infine costituito alla polizia.

Secondo il giudice è attendibile la ricostruzione secondo la quale, preso il pugno in volto fuori dal locale (nella prima fase), Maldonado sia poi salito sulla Smart (lasciata con il motore acceso da un uomo che era intervenuto per dividere i litiganti) dopo aver preso i coltelli dal proprio locale; l’indagato sarebbe poi rientrato e avrebbe avuto il tempo per disfarsi dei coltelli, che corrispondono a quelli normalmente utilizzati nel locale. — P.S.

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