Italia
«Servono alternative all’uscita dal Grey Cat»
Fedeli (Pci) critica la rinuncia della città al circuito jazz Il sindaco: «L’evento aveva mostrato i suoi limiti»
MASSA MARITTIMA. Il Grey Cat non passa più da Massa Marittima: il festival di musica Jazz che dagli anni’80 allieta le serate estive, quest’anno non avrà una data massetana. L’ultimo concerto si è svolto ad agosto 2018 nel museo di San Pietro all’Orto.
L’uscita della città dal circuito del Grey Cat ha fatto storcere il naso al Pci: «Le ragioni, secondo alcune indiscrezioni che circolano, starebbero nell’indisponibilità del comune di compartecipare all’organizzazione di eventi nelle quote minime previste – dice il segretario provinciale Luciano Fedeli – Certo la scelta fa pensare, e c’è prima di tutto da chiedersi se è stata condivisa con le associazioni di categoria che operano nel turismo, dal centro commerciale naturale o da altri attori interessati ad un incremento delle presenze turistiche anche del tipo “mordi e fuggi” come quelle concertistiche».
Per il Pci la manifestazione rappresenta un’importante alternativa ai classici eventi e avrebbe dato alla città una maggiore visibilità. «Uscendo dal Grey Cat – continua il Pci – invece si diminuisce l’offerta e questo fa abbassare anche i benefici economici derivanti dal settore».
Il partito elenca poi una serie di idee da valutare per fare turismo: «Un’idea – dicono – potrebbe essere quella di mettere a disposizione gratuitamente il Cassero per spettacoli promossi anche dalle numerose associazioni locali e da quelle di Comuni limitrofi. Oppure pensare di promuovere iniziative ludiche per bambini o eventi per adolescenti nello spazio antistante il parcheggio del Monte dei Paschi. Per l’inverno – continuano – Puntare poi più in alto cercando di recuperare il Teatro Mazzini istituendo anche una tassa di scopo finalizzata ad interventi non faraonici o straordinari, ma di semplici sistemazione degli spazi interni per renderli fruibili a eventi commisurati alla struttura».
E concludono: «Leggere invece che si chiude le porte al Grey Cat senza proporre alternative è costruire muri intorno alla città, limitando non solo l’accesso ma chiudendo le porte allo sviluppo del turismo che non è la sola fonte economica ma, in questo momento, è una delle poche ricchezze importanti che potrebbe produrre benessere».
Il sindaco di Massa Marittima mostra invece un’altra faccia della medaglia: «L’esperienza del Grey Cat negli anni per noi ha mostrato la corda – commenta Marcello Giuntini – Prima gli eventi venivano fatti a pagamento in piazza del Duomo e tutto il sistema commerciale era contrario, proprio perché si chiudeva la piazza e le attività ne risentivano. Quindi sotto questo punto di vista non è come dice il Pci. Inoltre l’anno scorso si è pensato di legare la serata Jazz alla mostra del Lorenzetti ma, anche in quel caso, l’evento ha perso di significato e continuare ad aderire al festival sarebbe stato come perpetrare qualcosa che non c’era più. Invece, per quanto riguarda le proposte fatte dal Pci, il Cassero è già a disposizione per gli eventi».
Insomma, con la nuova legislatura, Giuntini ha voluto dare un taglio al passato e alle cose che a parere della giunta non funzionavano più. — G.S.
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