Il Tirreno

Grosseto

DEPURATORE E MIASMI/1 

«Non sono venuto in vacanza per il disagio dei cattivi odori»

Giulia Sili
«Non sono venuto in vacanza per il disagio dei cattivi odori»

Protesta un lettore fiorentino che ha una casa nel quartiere di Cassarello Oggi il Comune (che ha chiesto un indennizzo) incontra Acquedotto del Fiora

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Lo scorso 20 giugno, dopo mesi di insistenti polemiche, l’Acquedotto del Fiora ha affermato di aver individuato il problema che causa i miasmi avvertiti in molti quartieri di Follonica e di essere in grado di risolvere tutto entro un mese. Oggi, a quindici giorni di distanza dalla promessa, le polemiche non sembrano essersi smorzate: un lettore ha contattato il Tirreno affermando che ad oggi nulla è stato fatto.

«Nessuna traccia di cantiere – dice il follonichese Stefano Mugnaini – e mancano pochi giorni. Forse vedremo arrivare una task force aviotrasportata che in men che non di dica realizzerà la copertura – ironizza – Ma agli amministratori sarà stato presentato un progetto? Se sì farebbero bene a renderlo noto a noi cittadini. Di questo puzzo siamo arcistufi – conclude – È poi possibile che Arpat e Asl rimangano escluse e in silenzio quando si tratta di impianti di tale genere?».

Al Tirreno si è poi rivolto anche un lettore fiorentino che ha acquistato una casa a Follonica nel quartiere di Cassarello: «Sono della provincia di Firenze e da qualche anno ho una seconda casa in zona Cassarello che uso spesso durante tutto l’anno – dice Samuele Cioni – Sono uno dei tanti cittadini che oramai da mesi si sta lamentando della situazione che è veramente incredibile considerato da quanto tempo sta andando avanti. Ho segnalato il problema all’Arpat e all’Acquedotto del Fiora». Addirittura Cioni afferma di non essere venuto a Follonica a causa del disagio causato dai miasmi: «Personalmente dovevo venire in questo mese per qualche giorno di vacanza, ma ho rinunciato per ovvi motivi di disagio olfattivo che non avrebbero certamente aiutato il riposo.

Intanto il Comune di Follonica ha chiesto un indennizzo per i cittadini che hanno dovuto subire e stanno sopportando i miasmi provenienti dall’impianto di depurazione di Campo Cangino. «Ho ritenuto opportuno e necessario, anche alla luce della riunione della scorsa settimana con i vertici del Fiora, farmi portavoce dei disagi che i cittadini stanno subendo – aveva spiegato il sindaco Andrea Benini – per chiedere un indennizzo che possa essere detratto dalla fatturazione della bolletta dei cittadini di Follonica». Il Fiora ha poi svolto nei mesi scorsi dei lavori all’insaputa dell’amministrazione: «L’aver trasformato il biodigestore anaerobico in una sezione di accumulo areato di fanghi ha, ormai senza ombra di dubbio, portato al peggioramento della qualità dell’aria in città, non in termini di pericolosità, ma sicuramente andando ad aumentare l’impatto odorigeno». L’amministrazione incontrerà oggi l’amministratore delegato del Fiora e la volontà è quella di risolvere quanto prima. «Sono contento della richiesta danni – conclude Cioni – ma vorrei essere tranquillizzato sulla risoluzione». —

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