Il Tirreno

Grosseto

saturnia: il dibattito sulle cascate/1 

Mazzoli (È Ora) plaude al progetto di parcheggio «È finito il “gratis”»

F.B.

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saturnia. Questo parcheggio s’ha da fare. Che sia «a minor impatto ambientale possibile» ma va «assolutamente fatto. La zona indicata è idonea e corretta». Francesco Mazzoli, coordinatore gruppo mancianese È Ora, entra nel vivo di un dibattito accesissimo in questi mesi a Saturnia (Manciano), tra chi vuole – come l’amministrazione comunale guidata da Mirco Morini – un parcheggio in zona Cascate del Gorello, e chi è contrario, come la minoranza consiliare rappresentata dal Pd. Venerdì sera a Saturnia si è tenuta un’assemblea pubblica.

Mazzoli ribadisce che il parcheggio è «opera necessaria» e mette sul piatto altre spinose questioni, come il pagamento, per lo meno di un euro simbolico per poter sostare. «Oggi se non si inizia a ricavare economicamente qualcosa da quel sito, a breve scomparirà e dopo sarà sicuramente peggio – dice Mazzoli –. È già troppo tempo che le cascatelle sono un costo e non un’opportunità di crescita e sviluppo. Il calo delle presenze turistiche sul territorio del comune di Manciano, c’è ed è reale, invece alle cascate del Mulino non c’è calo, ma un aumento costante. Un turismo mordi e fuggi che non porta niente a nessuno».

Secondo Mazzoli per questa tipologia di turisti deve finire il tempo che tutto debba essere gratis: «È finito da anni “il gratis” – dice – se vai al mare (o ovunque), paghi il parcheggio, poi scegli se andare in uno stabilimento privato o in spiaggia libera».

Dunque la presenza del parcheggio a costo di un euro simbolico porterebbe, per Mazzoli risorse, ma «le cascatelle dovranno rimanere libere e fruibili da tutti e lasciate così al naturale senza cementificazioni o altro», precisa.

Quanto alla polemica «chi dice no a quest’opera – dice Mazzoli – dovrebbe fare un esame di coscienza e vedere quello che ha realizzato. Riteniamo che non si possano usare i parcheggi regolari esistenti in quanto non sono sufficienti, fruibili da tutti i mezzi e soprattutto lontani dai siti d’interesse cascate e terme. Giusta anche per noi l’idea di creare delle navette verso i paesi limitrofi del comune. Ci spiace che quest’opera e questa mobilitazione per il no al parcheggio sia una povera strumentalizzazione politica che non porta nulla a nessuno. La minoranza sa per certo che se si inizia a mettere le mani in maniera seria e intelligente su quel sito non vincerà più le elezioni per diversi anni, e l’ambizione di qualcuno non può fermare un economia di un territorio e la sua salvaguardia. Di fronte a questo non c’è colore politico». — F.B.

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