Il dolore
Cgil compatta con Uil «Lui ha voluto la guerra e la guerra ora avrà»
GROSSETO. «La Cgil – spiega Salvatore Gallotta, segretario generale della Funzione pubblica – è un sindacato che coniuga riformismo e intransigenza sul rispetto delle regole e dei lavoratori. Coerentemente con il nostro dna, ci saremmo aspettati la stessa correttezza da parte dell’assessore Giacomo Cerboni, che invece non ha mostrato rispetto nelle relazioni sindacali, proprio nella fase della contrattazione di secondo livello. Per questo non abbiamo fatto polemiche preventive, ma ci siamo limitati a inviargli una nota sull’inopportunità di convocare direttamente i dipendenti, che peraltro hanno risposto in 80 su 500, per scavalcare le proposte che avevamo già avanzato al dirigente comunale. Come prevedono le norme vigenti e le leggi».
La Cgil, come già aveva anticipato nei giorni scorsi il segretario provinciale Claudio Renzetti, tiene la posizione e articola le motivazioni per cui si è deciso di andare in Tribunale. «Pur invitati all’ultimo minuto come gesto riparatore – dettaglia Gallotta – abbiamo educatamente assistito alla riunione convocata dall’assessore. Avevamo chiesto di evitarla e rinviarla, ma non siamo stati ascoltati. Adesso, considerato l’atteggiamento dell’assessore Cerboni, che nell’assemblea ha blandito il sindacato e sulla stampa ha recitato la parte del “duro”, non ci rimane che prendere atto del suo comportamento. Ha voluto la guerra e guerra avrà».
Cerboni, seconda Gallotta, «invoca la legge solo quando è a proprio vantaggio e la ignora quando intravede la possibilità di svolgere un ruolo che non gli compete, ma ritiene gli porti consenso. Ecco, questo si chiama populismo istituzionale, disprezzo delle relazioni sindacali. È un tentativo di saltare e delegittimare la rappresentanza intermedia».
Cosa farà a questo punto la Cgil? «Come Fp – conclude Gallotta – continueremo il lavoro avviato alcuni mesi fa nel luogo deputato (la commissione trattante) con il dirigente preposto, per chiudere il contratto dopo averlo sottoposto a tutti i lavoratori. Nel frattempo procederemo a denunciare l’assessore Cerboni per comportamento antisindacale e il mancato rispetto della legge sulla contrattazione di secondo livello. Magari aspettandoci anche una “spontanea” raccolta di firme pro assessore tra i dipendenti». –
G. B.
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