Sicurezza
«Un altro punto carburanti? Il settore è già in sofferenza»
L’associazione di categoria è preoccupata anche per gli effetti dell’apertura di un distributore di benzina lungo la via Scansanese
grosseto. Interviene anche Confesercenti dopo l’entrata a gamba tesa di Cgil nel dibattito sulla richiesta di variante urbanistica avanzata agli uffici comunali e finalizzata all’apertura di un nuovo supermercato Conad lungo la via Scansanese e di un distributore carburanti con il marchio della Margherita.
Il sindacato poneva l’accento sul fatto che Grosseto possiede 340 mq di superficie di vendita ogni mille abitanti a fronte di una media regionale di 196 mq: e l’associazione di categoria viaggia sulla stessa lunghezza d’onda. «Nel corso degli anni abbiamo prodotto statistiche suffragate da fonti autorevoli per dimostrare che l’insediamento a Grosseto della Grande Distribuzione ha raggiunto livelli di saturazione – sottolinea Confesercenti – Lo abbiamo fatto anche nei mesi scorsi quando emerse la notizia della variante per via Scansanese». Segue il messaggio rivolto all’Amministrazione comunale: in quell’occasione «L’assessore all’urbanistica Fabrizio Rossi rispose alle nostre considerazioni dicendo che non avevamo capito. E con le sue parole rassicurò Confcommercio. Ma non noi che ritenevamo di aver capito bene: e l’inserimento all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale dell’adozione di questa variante lo dimostra. E ci preoccupa enormemente».
Confesercenti passa a disegnare la mappa commerciale della zona in cui dovrebbe sorgere la nuova struttura. «In quell’area – osservano dall’associazione – sono già presenti più supermercati di cui uno in via Scansanese (il Simply, ndr); inoltre la vicina via Liri rappresenta una delle poche vie commerciali ben servite. Che bisogno c’è di una nuova previsione commerciale? A Grosseto il reddito pro capite è sceso rapidamente e l’invecchiamento della popolazione non può far registrare un aumento dei consumi. Sono Scelte che pesano enormemente sul commercio di vicinato per cui continua un’inarrestabile chiusura di attività».
Confesercenti è preoccupata anche per il nuovo distributore di carburanti: «La rete è già in forte sofferenza a causa del calo degli erogati che a Grosseto sono ormai concentrati sui due poli legati alla grande distribuzione» (il distributore Conad di via Bulgaria e il distributore Enercoop a fianco del Maremà)».
«Le scelte – conclude Confesercenti – vanno in una direzione che nulla ha a che vedere con il futuro e con le strategie di più lungo termine. In molte città le strategie guardano a uno sviluppo green, rispettoso dell’ambiente e della sostenibilità impegnando in queste scelte i saperi e le competenze che le giovani generazioni potrebbero mettere a disposizione piuttosto che vederli scappare dalla realtà grossetana. Ma sembra impossibile mettere tutto in sequenza con ordine, con impegno, con una strategia appunto». –
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