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Risparmiatori gabbati Novità per l’indennizzo

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grosseto. Da ieri i risparmiatori che avevano nel proprio portafoglio obbligazionisti subordinate di Banca popolare dell’Etruria e del Lazio, Cassa di risparmio di Ferrara, Cassa di risparmio di Chieti e Banca Marche – possono presentare la domanda di integrazione del contributo già ricevuto tramite il Fondo indennizzo risparmiatori, per ottenere un ulteriore 15% delle somme perdute. È una possibilità che riguarda almeno 200 risparmiatori grossetani ed è offerta dal comma 506 della Legge finanziaria 2018 emendato con il Decreto Crescita. Basterà inviare un’autocertificazione indicando il numero di pratica precedente con la quale è stato riscosso l’80%, allegare un documento di identità, il codice fiscale e l’Iban.

Più complicata è la presentazione della richiesta da parte degli eredi: chi non aveva i requisiti del 2016 o non ha fatto domanda nel 2016, se nel 2018 ha i requisiti di reddito (35mila euro) o del patrimonio mobiliare (100mila euro), dovrà pazientare che Consap lanci la piattaforma informatica. Chi non ha i requisiti di reddito o patrimonio potrà in seguito accedere alla commissione che verrà costituita al Mef. Stessa attesa della Consap anche per gli azionisti delle quattro banche e delle due banche venete (Veneto Banca e Banca popolare di Vicenza): in tali casi l’indennizzo è del 30% del prezzo delle azioni. I risparmiatori saranno convocati nei prossimi giorni dalla segreteria della sede di via della Prefettura 3 di Confconsumatori: per il momento saranno contattati esclusivamente i subordinati Etruria che hanno già percepito l’80%. –



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