Il dolore
Divieto di accesso e una palizzata al Circolo Cala Violina
FOLLONICA. Troppe trasgressori e soprattutto troppi pericoli: il Circolo Cala Violina di Follonica ha alzato una palizzata per impedire ai non addetti di entrare per sostare al mare o pescare.
L’intervento si è reso necessario sopratutto dopo che si sono sfiorati incidenti con bambini passati vicino alle imbarcazioni in movimento. «Molti bambini vanno a mettersi in situazioni di pericolo – spiega il presidente del circolo Gianluca d’Emilio – fortunatamente non è successo nulla, ma non possiamo più rischiare. Ci siamo lamentati con le madri ma è una cosa che non possiamo controllare».
Il divieto di accesso e la palizzata sono a norma ed è stato il Comune ad emanare ordinanza di divieto di accesso. Vedendo la costruzione della palizzata, in diversi si sono chiesti se fosse regolare e la risposta è sì: all’interno dell’approdo turistico corredato di corridoio di lancio è vietato nuotare, passare a piedi e pescare. La palizzata in fase di costruzione ha fatto storcere il naso a diverse persone che in quel punto andavano a pesca o si dilettavano in scatti fotografici della città e del porticciolo. Ma è tutto regolare: verranno lasciati cinque metri di accesso che saranno chiusi da una corda, una chiusura rimovibile che potrà essere aperta solo in casi particolari. Solo l’altezza dei pali è stata contestata: il Comune ha chiesto di abbassare la palizzata in modo da renderla meno impattante.
«Le condizioni di sicurezza sono fondamentali – dice D’Emilio – lì c’è un corridoio di lancio. L’anomalia è che fino ad adesso si è chiuso un occhio o forse due facendo accedere persone sui pennelli a mare, quando non si sarebbe dovuto. I bambini facevano il bagno nell’approdo e spessissimo venivano rinvenute lenze e ami sulle imbarcazioni: non è più accettabile». E il presidente conclude: «Non sarà chiuso nulla che non sia doveroso chiudere per la sicurezza delle persone». —
G.S.
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