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Bambino di tre anni si perde sulla spiaggia Nessuno lo cerca, resta ore con il bagnino

Francesca Gori
Bambino di tre anni si perde sulla spiaggia Nessuno lo cerca, resta ore con il bagnino

Il piccolo ha percorso da solo 800 metri di arenile: era con una colonia in un bagnetto. Non è stato dato l’allarme

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«Mi guardava con quegli occhi spauriti, ha impiegato tanto tempo prima di parlare, di dire due parole. Mi ha fatto tanta tenerezza». Giacomo Ambrogi è il bagnino che ieri mattina era in servizio alla torretta 25, sulla spiaggia libera tra il bagno Kursaal e il campeggio Cielo Verde, quando ha ricevuto l’allarme: c’era un bambino di circa due anni e mezzo o tre che camminava da solo sulla spiaggia. Aveva il costumino addosso, era senza ciabattine e senza berrettino in testa, sotto al sole cocente di mezzogiorno. «Lo hanno accompagnato qui da me e ho dato subito l’allarme ai miei colleghi delle torrette vicine - racconta - poi abbiamo cominciato a passare l’avviso che avevamo ritrovato un bambino agli altoparlanti installati in spiaggia. Ma nessuno si è fatto avanti». Quell’appello sembrava cadere nel vuoto: nessuno si è fatto avanti, nessuno sembrava cercare quel bambino che alla fine è rimasto quasi tre ore con il bagnino e con una donna che è rimasta lì con loro, ad assicurarsi che non gli succedesse niente. Il piccolo, sulle prime, era spaventato. «Poi piano piano ha cominciato a prendere confidenza - dice Ambrogi - L’ho tenuto all’ombra e gli ho dato un po’ d’acqua da bere. Ogni tanto lo portavo a riva per fargli bagnare le gambine. È stato tranquillo, qui alla torretta. Forse eravamo più spaventati noi». Giacomo Ambrogi ha dato subito l’allarme alla guardia costiera e ai carabinieri che si sono messi a cercare i genitori del piccolo. Genitori che non potevano però essere individuati tra i tanti bagnanti che ieri erano sulla spiaggia di Marina di Grosseto: il piccolo infatti era stato affidato a una colonia. I suoi, che abitano a Civitella Marittima, hanno scoperto solo nel pomeriggio quello che era successo, quando sono stati rintracciati dai carabinieri della stazione di Marina di Grosseto.

Il bambino stava mangiando con gli altri amichetti della colonia in uno stabilimento balneare quando si è alzato e si è allontanato alla chetichella. Ieri, era primo giorno che gli operatori dell’associazione che ha vinto il bando per l’organizzazione dei campi estivi, portavano i piccoli al mare. Il bambino se n’è andato ma gli operatori non si sono accorti della sua assenza. «Probabilmente dopo che avevano finito di mangiare - ipotizzano sulla spiaggia - non è stato fil contrappello». Il piccolo però non è stato cercato per tre ore.

Ambrogi invece è rimasto con lui, anche dopo l’orario di fine turno: alle 14 gli è stato dato il cambio ma fino quando il piccolo non è stato portato via da un militare della guardia costiera, il giovane assistente è rimasto con lui.

Gli uomini della capitaneria hanno preso il bambino e lo hanno accompagnato prima al campeggio Cielo Verde, sperando che dicesse loro che i suoi genitori erano lì. Piccolo com’è, non è riuscito a spiegare di essere al mare con un campo estivo. Quando però si è trovato di fronte alla sbarra del campeggio, il piccino non ha riconosciuto quel posto come familiare: gli uomini della capitaneria lo hanno accompagnato nel loro ufficio e gli hanno dato da mangiare, mentre i carabinieri della stazione di Marina di Grosseto hanno scoperto che il piccino faceva parte di quel gruppo che si trovava in un bagnetto distante circa 800 metri dal punto in cui è stato ritrovato e che i genitori erano a casa loro, a Civitella Marittima. Il bambino, frastornato per la giornata surreale che aveva vissuto, è stato riconsegnato al padre che è arrivato nella cittadina balneare per riprenderlo e riportarlo a casa. —

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