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Market Conad sulla Scansanese la variante approda in consiglio

 Market Conad sulla Scansanese la variante approda in consiglio

La giunta la presenterà nell’assise del 5 luglio e si preannuncia battaglia politica Pd e Lista Mascagni: «Mercato saturo, il rischio è di un ulteriore impoverimento»

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grosseto. Il 5 luglio la giunta del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna porterà in consiglio comunale la variante urbanistica “Conad”. Il progetto che sottende alla richiesta avanzata agli uffici comunali prevede la creazione di un punto vendita con il marchio della Margherita con distributore di carburanti, sulla Scansanese, all’altezza della strada di accesso al cimitero di Sterpeto, in un’area verde vincolata (cioè non edificabile). Tale richiesta di variante ha aperto un dibattito sul quale rientra a gamba tesa l’opposizione: Pd e Lista Mascagni.

Il punto di partenza è rappresentato dai dati dell’Osservatorio nazionale sul commercio, scandagliati da Cgil: Grosseto svetta con 340 mq di superficie di vendita ogni mille abitanti a fronte di una media regionale di 196 mq. «È un record che si è tradotto in un progressivo impoverimento del tessuto economico urbano a cominciare dal centro storico – osservano Pd e Lista Mascagni – Ebbene, non contenta, l’amministrazione Vivarelli Colonna porterà in consiglio comunale una variante per realizzare l’ennesimo polo commerciale in una periferia della città». «Il progetto – dettaglia l’opposizione – prevede che 13mila mq di verde siano trasformati in una struttura commerciale con altezza fino a 10 metri per la vendita di alimenti, studi medici e distributore di carburanti. Il nuovo polo commerciale interverrà in un mercato saturo e drenerà le già scarse risorse su cui possono fare affidamento le realtà esistenti».

Il nuovo insediamento Conad dovrebbe offrire 60 posti di lavoro: ma sarà «un’operazione a somma zero – secondo Pd e Lista Mascagni – perché sottrarrà posti di lavoro negli altri esercizi che si troveranno costretti alla chiusura o alla riduzione del personale». Si tratta di «problemi – aggiungono – che abbiamo sottoposto all’assessore all’urbanistica Fabrizio Rossi e che lui ha liquidato come “irrilevanti’, come “irrilevante” ha definito l’opportunità di un confronto con le organizzazioni di categoria». «Peccato che i rischi di questo polo commerciale – affondano – non sono le “fantasie” di un gruppo di consiglieri di opposizione ma sono l’oggetto di un’indagine svolta dai tecnici della Regione che hanno individuato gravi carenze valutative e l’assenza di requisiti minimi per la pianificazione attuativa». I tecnici della Regione hanno «censurato le carenze nella valutazione delle ripercussioni sul tessuto insediativo e sulla mobilità»; a ciò si aggiunge il giudizio dei «tecnici del Comune che hanno paventato rischi per l’interramento dei serbatoi di carburante, visto il subalveo fluviale di quei terreni».

«Dopo tre anni di silenzio inframezzati dall’abbandono del Peep di via dei Barberi con il dirottamento delle risorse per la rigenerazione di esso – concludono Pd e Lista Mascagni – l’assessore Rossi compare con una serie di varianti da adottare in fretta e furia (leggi anche Casalone). Se questo è il servizio che intende offrire a Grosseto, avrebbe potuto rimanere nel torpore al quale ci aveva abituati». —



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