Sicurezza
«Bianciardi e la scuola condotta deprecabile»
CAPALBIO. Continuano le polemiche sull’atteggiamento del sindaco di Capalbio Settimio Bianciardi, che la settimana scorsa ha incontrato alcuni genitori – insieme alla dirigente scolastica – per parlare della riorganizzazione dei plessi scolastici di Capalbio. Toni che non sono stati affatto digeriti dalle famiglie. E non solo.
«È bastato un mese, solamente 30 giorni per far emergere quello che veramente è il sindaco Bianciardi – attacca il gruppo consiliare Vivere Capalbio con Marco Donati e Alessio Teodoli – Quello che è successo durante la riunione organizzata per la questione della riorganizzazione scolastica ha rappresentato uno dei punti più bassi della storia del nostro comune. Capalbio non merita questo, Capalbio non è questo. In prima istanza ci preme esprimere vicinanza e sostegno alle mamme che hanno subito questa situazione ma hanno avuto il coraggio di denunciare pubblicamente il comportamento deprecabile del primo cittadino. Riteniamo importante discutere e affrontare il tema della riorganizzazione necessaria ma non in questi termini totalitaristici e per quanto ci riguarda neppure in questo modo poco chiaro e poco supportato da considerazioni oggettive e non soggettive del sindaco – dicono Donati e Teodoli – Per quello che ci riguarda ci rendiamo disponibili a un confronto serio con l’amministrazione comunale e i nostri cittadini per trovare una soluzione condivisa che possa trovare le migliori condizioni possibili per coniugare le esigenze del comune e quelle delle famiglie capalbiesi. Speriamo che Bianciardi si ravveda e chieda scusa e soprattutto speriamo che non tiri fuori dal cilindro altre invenzioni o qualche altra figuretta. Lo spirito di comunità annunciato in pompa magna in campagna elettorale dal sindaco è già finito ed è stato proprio lui a decretarne la fine prima ancora dell’inizio». —
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