Sicurezza
«Vogliamo far valere ogni voto e arrivare dritti al ballottaggio»
Di Giacinto e il centrodestra insistono sul diritto al secondo turno elettorale Le motivazioni tecniche verranno spiegate tra qualche giorno dall’opposizione
follonica. «Vogliamo far valere ogni singolo voto espresso dai cittadini e fare di tutto per assicurarci quello che sarebbe un nostro diritto, cioè il turno di ballottaggio»: esordisce così Massimo Di Giacinto, il candidato sindaco oggi seduto tra i banchi dell’opposizione che nei giorni scorsi ha presentato un ricorso al Tar contro la proclamazione a sindaco di Andrea Benini.
Le ultime amministrative si sono concluse al primo turno con il 50, 004% dei voti ottenuti dal candidato Benini e con il 39,5% ottenuto dal candidato del centrodestra Di Giacinto. «È la dimostrazione che ogni voto conta» , avevano dichiarato il sindaco Andrea Benini e i suoi alleati di sinistra e centrosinistra festeggiando increduli la vittoria al primo turno per un soffio – dice oggi Di Giacinto – Avevano ragione: ogni voto conta. È vero per tutti, non solo per loro».
Il leader del centrodestra spiega che il ricorso presentato contro la proclamazione a sindaco di Andrea Benini ha come solo obiettivo il «far valere una questione di principio, l’affermazione di un diritto. Senza calcoli senza valutazioni di opportunità sull’eventuale risultato finale». «In questi giorni – continua Di Giacinto – spuntano opinioni e ricostruzioni che giudichiamo, con il massimo rispetto, assurde». Nel ricorso presentato al Tar il centrodestra chiede l’annullamento e la conseguente correzione del risultato elettorale e in particolare chiede l’invalidazione di alcune parti dei verbali. E il centrodestra elenca poi le parti dei verbali da invalidare: quella in cui «è stato assegnato al candidato Massimo Di Giacinto un numero di voti inferiore rispetto a quelli effettivamente spettanti in considerazione del fatto che alle sezione elettorale 17 sono state considerate contestate due schede che palesemente dovevano essere assegnate al candidato» e quella in cui «è stato tenuto di conto nella somma dei risultati delle elezioni, il risultato della sezione 1, anziché considerarlo del tutto nullo e/o invalido e/o inefficace ai fini della competizione elettorale». E oggi il capogruppo chiarisce: «Inutile dire che cancellare da una competizione elettorale tutti i voti di una sezione è semplicemente impensabile e che mai ci saremmo permessi di chiedere una soluzione simile: ricordo ancora una volta che le motivazioni tecniche del ricorso saranno illustrate nel dettaglio in una conferenza stampa che convocheremo tra qualche giorno».
E continua: «Scenari fantasiosi a parte, è così difficile per il centrosinistra capire che ciò che vogliamo è solo affermare un nostro diritto? Il diritto al ballottaggio. Se ci spetta, vogliamo esercitarlo. Che ci siano mille o diecimila voti di differenza. Lo dobbiamo ai cittadini che hanno fiducia in noi. Siamo convinti che, a parti invertite, il centrosinistra avrebbe fatto lo stesso». —
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