Toscana
Un protocollo contro le discriminazioni di genere nel lavoro
Le discriminazioni possono palesarsi ovunque, dalle strade fino in ufficio.
E se nel primo caso fenomeni simili appaiono più evidenti, nel mondo del lavoro sono più subdoli, difficilissimi da far emergere. Proprio per far fronte a questo contesto, la consigliera di Parità della Provincia di Grosseto, Laura Parlanti (al centro della foto), ha portato le sigle sindacali a firmare un protocollo d’intesa e d’azione per il contrasto e la prevenzione delle discriminazioni di genere nel mondo del lavoro.
«È stato un percorso lungo che ha portato i suoi frutti», dice Parlanti, soddisfatta dell’accordo raggiunto con le sigle sindacali, in quanto sono interlocutrici privilegiate dei lavoratori, che hanno tra i loro compiti quello di prevenire situazioni discriminanti e di tutelarli anche laddove riguardino il genere.
«Occorre interagire con le realtà più vicine al lavoratore».
Un percorso condiviso, che segue la firma del protocollo d’intesa con l’ispettorato del lavoro di Grosseto. Ma quello firmato ieri mattina è qualcosa di diverso.
«Grosseto era l’unico provincia in cui non era ancora presente questo progetto – spiegano i sindacati – Eppure anche in Maremma il fenomeno è presente».
«L’obiettivo è offrire – continua Parlanti – tutela e consulenza in tutti i casi di presunta discriminazione segnalati dalle organizzazioni sindacali firmatarie e collaborare con gli uffici vertenze e i legali dei sindacati firmatari, sia nell’approfondimento delle fattispecie discriminatorie che nel reperimento di dati statistici e di tutti gli elementi utili idonei a fondare, in termini precisi e concordanti, la presunzione dell’esistenza di atti, patti o comportamenti discriminatori sarà poi un altro importante impegno».
Le organizzazioni sindacali presenti e firmatarie (Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Fna, Usb) si sono impegnate invece a svolgere una costante azione di informazione sul ruolo, le funzioni, le attività della consigliera di parità e sulla legislazione antidiscriminatoria, a segnalare le necessità di svolgere corsi di formazione che ritengono utili per lo svolgimento dei propri compiti e partecipare alle occasioni formative offerte. —
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