Il Tirreno

Grosseto

Estate 2019: l'iniziativa del Tirreno

Unicoop: "Tolti dai nostri scaffali i prodotti monouso fonte di inquinamento"

Massimo Favilli
A sinistra Massimo Favilli, direttore soci e comunicazione Unicoop Tirreno (foto Barlettani), a destra un'immagine della campagna di riduzione della plastica di Unicoop Tirreno
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A sinistra Massimo Favilli, direttore soci e comunicazione Unicoop Tirreno (foto Barlettani), a destra un'immagine della campagna di riduzione della plastica di Unicoop Tirreno

La cooperativa, pioniera nella riduzione della plastica, è partner dell'iniziativa del Tirreno Mare Amore Mio

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Massimo Favilli, direttore soci e comunicazione di Unicoop Tirreno, spiega come è stato messo in pratica l'impegno per eliminare i prodotti usa e getta in plastica.

"Abbiamo aderito con entusiasmo alla proposta del quotidiano Il Tirreno di coinvolgerci in questo gioco. È per noi una occasione preziosa il nostro impegno per la salvaguardia dell’ambiente, un impegno che viene da lontano e del quale siamo orgogliosi, che mette insieme anni di battaglie per anticipare leggi a tutela e per sensibilizzare i consumatori al benessere complessivo dell’ecosistema. Coop è stata la prima azienda della grande distribuzione in Toscana a eliminare definitivamente piatti, bicchieri, posate, coppette e cannucce di plastica monouso. Sono oggetti che da soli rappresentano il 70% dei rifiuti marini. I consumatori possono oggi scegliere prodotti riutilizzabili o monouso compostabili, realizzati con legno di betulla, fibra di canna da zucchero e polpa di cellulosa. In un anno: 37,5 milioni di piatti, 19 milioni di bicchieri, 2,5 milioni di posate per un totale di 433 tonnellate di plastica in meno nell’ambiente.

Per questo è così importante parlarne sulle spiagge e sensibilizzare gli operatori su un tema che coinvolge tutti, nessuno escluso. A livello nazionale, sono molte le azioni e le decisioni che compongono il nostro impegno a tutela dell’ambiente e della salute, dalla campagna contro i pesticidi all’eliminazione degli antibiotici negli ultimi mesi di vita negli allevamenti di carne e pesce a marchio Coop.

In tema di plastica, le azioni intraprese a livello nazionale ci permetteranno di raggiungere nel 2025 un risparmio di plastica vergine di 6.400 tonnellate annue, corrispondenti al volume di circa 60 tir (circa una fila di 1 km di tir in autostrada). Nell’arco dei prossimi 4 anni tutti i prodotti a marchio Coop saranno realizzati con materiali di imballaggio riciclabili o compostabili o riutilizzabili, mentre quelli della linea Vivi Verde, maggiormente dedicata alla tutela dell’ambiente, taglieranno il traguardo già alla fine dell’anno prossimo.

L’acqua è stata oggetto di una campagna consumerista già nel 2010/2013 volta a incentivare l’acqua di rubinetto e comunque acqua locale. Abbiamo ridotto la grammatura delle bottiglie di acqua, aumentato le fonti di approvvigionamento e sostituito le 27 referenze di acqua Coop con Pet vergine: entro dicembre 2019 arriveremo nelle nostre bottiglie a un minimo di 30% di materiale riciclato, percentuale che nel gennaio 2023 sarà salita al 50%. Nel circuito virtuoso di Coop sono coinvolti anche i fornitori del prodotto a marchio che nel 2017 hanno aderito in 328 al progetto “Coop insieme verso un futuro sostenibile” stimolati a effettuare una sorta di “radiografia” complessiva del proprio grado di sostenibilità. Le imprese si sono così cimentate in differenti campi di intervento, spesso con molteplici azioni: dalle centrali termiche ai sistemi di filtraggio delle acque, all’utilizzo di materiale riciclato per imballi, etc. Dall’inizio del progetto, oltre dieci anni fa, e fino all’anno 2016 compreso, si stima di aver risparmiato attraverso le azioni virtuose dei fornitori circa 500. 000 tonnellate di CO2". —




 

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