Gioco
Paese sotto scacco: «Ma non possiamo fare altro»
Un pregiudicato con problemi psichiatrici continua a creare scompiglio nel borgo, il sindaco attiva gli assistenti sociali dopo che è stato negato il Tso
massa marittima. «So che la situazione nel borgo non è molto migliorata, ma a questo punto dubito che le istituzioni possano fare di più. A seguito della visita psichiatrica condotta da due medici specialisti, non è stato ritenuto necessario, al momento, un trattamento sanitario obbligatorio per l’uomo che ormai da giorni disturba la quiete della frazione. Al momento ignoro se e quale terapia è stata prescritta. Per una questione di privacy i medici si sono astenuti dal fornire comunicazioni in merito. Al Comune è stato suggerito di attivarsi per trattare il caso dal punto di vista sociale e lunedì chiederò l’interessamento dell’assistente sociale. Queste sono le uniche informazioni che posso dare ai cittadini».
Con queste parole, ieri, il sindaco di Massa Marittima, Marcello Giuntini, è tornato sul caso della frazione.
I paesani, da ormai 20 giorni, subiscono il disturbo di un pregiudicato quarantatreenne. Poco o nulla hanno potuto carabinieri, Asl e lo stesso sindaco. Per questa ragione i cittadini, scoraggiati, nei giorni scorsi, si erano rivolti anche al Tirreno, per lanciare un appello alle autorità: «Non si può tenere a piede libero, senza alcun controllo, un uomo che ha alle spalle due tentativi di omicidio, un uomo con gravi problemi psichiatrici che ogni giorno, in un continuo delirio, minaccia, aggredisca, molesti chiunque lo incontri».
Davanti al bar-ristorante del paese, che in estate è meta di centinaia turisti, ora la guardia giurata non c’è più. Presidiava l’ingresso per scoraggiare l’avvicinamento dell’uomo e dare protezione a dipendenti e clienti. «Ci costava troppo, non possiamo permettercela per tutta l’estate – spiega il gestore – ma resta il timore che possano accadere di nuovo episodi spiacevoli. Abbiamo perso degli avventori, spaventati da urla e minacce. Ci aspettavamo, sinceramente, qualche rassicurazione e garanzia in più. Per quest’uomo noi chiediamo, come tutti in paese, il miglior percorso possibile: di salute, di reinserimento sociale, di tutela della famiglia e della comunità».– G. B.
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