La manifestazione
Combinare e sperimentare restando sempre in equilibrio
I coniugi Casali scommettono sulla certificazione biologica E poi c’è il vino ottenuto da syrah in purezza che regala grandi aspettative
roccastrada. «Siamo un’azienda giovane – spiega Stefano Casali – che è sul mercato con i propri vini dal 2009. Quindi il nostro futuro è consolidare quello fin qui realizzato, valutare con attenzione cosa e come stanno restituendo i nostro vigneti, per capire in quale direzione possiamo orientare la produzione e le tipologie di vini. Come ho ripetuto fin dall’inizio, la parola d’ordine è “equilibrio” anche e soprattutto guardando al futuro». Tuttavia due novità importanti ci sono per Muralia. La prima, che il vino 2019, messo in commercio nel 2020, sarà certificato biologico, poiché l’azienda ha ottenuto la certificazione in vigna a agosto 2018. L’altra novità è lo studio di una nuova etichetta, un vino ottenuto da syrah in purezza che promette grandi risultati. «Ci piace sperimentare, provare combinazioni, studiare vini che rispondano alle caratteristiche di questa terra e le trasmettano intatte a chi li berrà», commenta Stefano Casali. Che è anche la filosofia del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, nell’obiettivo di sostenere le aziende e tutelare il marchio. Infine gli olivi, che saranno raddoppiati da 1.500 a 3mila. L’olio del resto è l’altro prodotto principe delle campagne maremmane e Muralia non è l’eccezione che conferma la regola, data la fortunata posizione che regala al vino e all’olio sapori unici e inconfondibili. Ma il futuro è scritto anche nella famiglia, come conclude Stefano Casali. Quasi a dire: abbiamo immaginato un percorso e abbiamo realizzato un sogno, che saranno le giovani braccia del figlio Augusto, oggi quindicenne, a portare avanti: se anche lui avrà lo stesso desiderio. —
L.S.
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