Il Tirreno

Grosseto

il ricorso 

«Voto da ricontare» Il centrodestra a rischio boomerang

Giulia Sili

Si chiede al Tar di invalidare tutte le schede della sezione 1 Ma così facendo Benini potrebbe ritrovarsi ancora più avanti 

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Il ricorso presentato dal centrodestra di Follonica al Tar della Toscana per chiedere la correzione del risultato elettorale è stato depositato e il magistrato ha fissato la discussione della causa il prossimo 17 settembre.

I motivi sono noti: le ultime amministrative si sono concluse al primo turno con il 50,004% dei voti ottenuti dal candidato Andrea Benini e con il 39,5% ottenuto dal candidato del centrodestra Massimo Di Giacinto. Una differenza di oltre 1.200 voti. «Dall’esame di alcuni atti – aveva dichiarato Di Giacinto nei giorni scorsi – siamo convinti che la coalizione a sostegno di Benini non possa contare su un numero di voti pari al 50% più uno».

A distanza di diversi giorni dal risultato elettorale, sempre nei termini previsti dalla legge, il ricorso, come annunciato, è arrivato. Dalla lettura del decreto pronunciato dal Tar della Toscana, dove il magistrato ha riportato un sunto delle richieste fatte dal centrodestra, sembra però che i conti non tornino: a vincere sarebbe comunque Benini. La questione è tutta matematica.

Nel ricorso Di Giacinto chiede l’annullamento e la conseguente correzione del risultato elettorale e in particolare chiede l’invalidazione di alcune parti dei verbali. E il centrodestra elenca poi le parti dei verbali da invalidare: quella in cui «è stato assegnato al candidato Massimo Di Giacinto un numero di voti inferiore rispetto a quelli effettivamente spettanti in considerazione del fatto che alla sezione elettorale 17 sono state considerate contestate due schede che palesemente dovevano essere assegnate al candidato» e quella in cui «è stato tenuto di conto nella somma dei risultati delle elezioni, il risultato della sezione 1, anziché considerarlo del tutto nullo e/o invalido e/o inefficace ai fini della competizione elettorale». Quest’ultimo perché a quanto pare nella sezione 1 sarebbe stato lasciato un verbale in bianco che per i ricorrenti avrebbe «letteralmente compromesso l’accertamento reale della volontà del corpo elettorale». Insomma, per il centrodestra, il risultato elettorale sarebbe stato falsato dalla presenza nel conteggio totale dei voti provenienti dal seggio 1, che dovrebbero essere annullati, e dalla mancanza di due voti provenienti dal seggio 17.

Se si ricontassero tutti i voti ottenuti dai candidati, senza tenere conto dei voti della sezione 1, ovvero contando solamente i voti ottenuti in 21 sezioni anziché in 22, la vittoria del centrosinistra sarebbe però più netta. Nella sezione 1 Benini ha ottenuto 235 voti, tutti gli altri 255. Togliendo dal conteggio la sezione 1 i voti sarebbero 5629 per Benini e 5608 per tutti gli altri: in questo modo Benini avrebbe comunque evitato il Ballottaggio ma, questa volta, per 21 voti. Ci sono poi quei due voti della sezione 17, e con quelli la differenza scenderebbe a 19. Insomma, 19 voti anziché 1 a rafforzare la vittoria del centrosinistra. «A giudicare dal decreto le richieste del centrodestra avrebbero il risultato paradossale di rendere ancora più ampia la vittoria di Benini – dice il capogruppo di maggioranza Enrico Calossi – aspettiamo quindi il ricorso completo per una valutazione più accurata». «La questione – chiarisce Di Giacinto – è essenzialmente di principio: vogliamo avere la certezza che l’elezione del sindaco Benini sia perfettamente legittima. Se dal ricorso viene fuori che ha più voti rispetto a prima, andrà bene così. Oggi abbiamo il dubbio che quella di Benini sia un’amministrazione illegittima, questo dovrà stabilirlo il tribunale amministrativo: si chiama democrazia. Vogliamo verificare se tutto è stato fatto correttamente». —

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