Il Tirreno

Grosseto

Il Fiora bacchetta gli imprenditori edili La replica di Ance «Noi siamo pronti»

mauro carri* ; *Direttore Ance Grosseto

L’ad Ferrari sostiene che le aziende locali  non sono sempre all’altezza di competere  

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L’INTERVENTO

mauro carri*

Durante il convegno “L’acqua ha nuove forme dell’imprenditorialità” organizzato da Acquedotto del Fiora, l’ad Pietro Ferrari ha richiamato la necessità e la volontà di coinvolgere le migliori forze produttive e professionali del territorio. E ha puntualizzato che non sempre il sistema delle imprese ha saputo competere e adattarsi alle esigenze di mercato. Il messaggio è sintetizzabile così: c’è un’opportunità di crescita per le imprese e i professionisti ma il territorio latita. Riteniamo di dover puntualizzare la nostra posizione. L’Ance Grosseto e le sue aziende hanno da sempre collaborato e mantenuto rapporti costanti con l’Acquedotto del Fiora. Le imprese associate, qualificate e specializzate, sono interessate sia nella fase di gara per nuovi investimenti, che nel servizio per lavori di manutenzione e rappresentano un comparto in grado di competere e partecipare – anche in forma associata – alle procedure di gara.

Si tratta di gare per le quali l’Ance Grosseto auspica che, nel rispetto del Codice dei Contratti e delle procedure che l’Adf adotterà per i settori esclusi, diano la possibilità alle nostre aziende e a quelle del territorio di esercitare la più ampia capacità competitiva. Vale ricordare che l’Associazione ha più volte richiesto incontri di cui, a breve, attendiamo la convocazione.

L’Ance Grosseto con le proprie imprese specializzate in lavori acquedottistici e della depurazione ha più volte segnalato che il settore dei servizi idrici necessita di interventi strutturali, di riqualificazione delle reti e degli impianti, dentro una visione orientata alla economicità di spesa e di efficientamento del servizio. Più volte abbiamo richiesto che le procedure di gara per lavori più complessi non tenessero conto prevalentemente del ribasso sul prezzo ma anche delle migliori proposte tecniche, implementando così anche un vantaggio per la Stazione Appaltante; questo, applicato poche volte, ha limitato quelle imprese locali che sono state messe in concorrenza con numerose aziende a livello nazionale, selezionando l’operatore economico sul solo fattore quantitativo e non su quello della qualità complessiva dell’offerta. Le nostre imprese sono pronte – con spirito competitivo –a rispondere alle richieste dell’Adf affinché gli investimenti previsti abbiano la più ampia ricaduta economica nella nostra Comunità.

*Direttore Ance Grosseto



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