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Giostrai e via Giordania Un’ordinanza rinvia di tre mesi lo sgombero

Alfredo Faetti
Giostrai e via Giordania Un’ordinanza rinvia di tre mesi lo sgombero

Il Comune ha previsto di fare dei lavori sull’area ma ad oggi  non ha un posto alternativo dove mandare le casette mobili 

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L’insieme dei provvedimenti legati all’area di via Giordania ha creato un paradosso. Se da una parte il Comune di Grosseto ha ordinato lo sgombero e approvato dei lavori urbanistici in quel punto, dall’altro ha modificato il regolamento per gli spettacoli viaggianti, prevedendo lo stazionamento temporaneo per la durata delle manifestazioni.

I lavori urbanistici però non possono iniziare finché non sarà sgomberata l’area, ma i giostrai devono pur avere uno spazio in cui sostare per il periodo che gli occorre, ma l’amministrazione non ha un’altra area da destinargli.

La soluzione? Un’altra ordinanza, con cui il Comune prevede la proroga «straordinaria e temporanea» di non oltre 120 giorni alla sosta delle case ambulanti in via Giordania, ma a specifiche condizioni.

La nuova ordinanza l’ha resa pubblica il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna attraverso Instagram.

Nel corpo del documento viene così ricostruito questo groviglio di disposizioni che alla fine hanno creato qualche cortocircuito. Il 16 maggio un’ordinanza impone lo sgombero a tutte le case mobili che trovano lì dimora (e in molti casi residenza), fissando la fatidica data al 16 giugno; il 29 maggio, poi, la giunta approva il progetto esecutivo di urbanizzazione privata nell’area; il 7 giugno il consiglio comunale modifica il regolamento per la concessione di aree destinate allo spettacolo viaggiante, prevedendo la possibilità agli esercenti di poter sistemarsi in via Giordania per la durata della propria manifestazione.

È qui che si crea il cortocircuito, perché se da una parte i lavori non possono partire fino a che l’area non sarà libera, dall’altra «sono state rilasciate e dovranno essere rilasciate – recita la nuova ordinanza – autorizzazioni per lo spettacolo viaggiante», in base al nuovo regolamento.

I titolari di queste concessioni devono avere diritto a una postazione dunque, ma a parte via Giordania il Comune «non dispone di altre aree idonee – continua il documento – a consentire la sosta prolungata di veicoli a uso abitativo».

La soluzione quindi è stata necessariamente la proroga, purché chi ha diritto a rimanere in via Giordania non intralci i lavori di urbanizzazione che intanto dovrebbero prendere il via.

«Tale sosta potrà avvenire – conclude quindi l’ordinanza – a condizione che i veicoli mobili siano adeguatamente allacciati, con carattere di provvisorietà, alla rete dei pubblici servizi prevedendo, altresì, alla scadenza del periodo autorizzato, la rimessa in pristino dello stato dei luoghi alla situazione ante occupazione». —

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